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Sindaco Rudy Giuliani – Campo Ashraf, è tempo di agire

CNRI  – Durante la Conferenza Internazionale tenutasi a Parigi Venerdi 20 Gennaio 2012 in difesa di Ashraf, il Sindaco Rudy Giuliani, ex-sindaco della città di New York, ha fatto le seguenti osservazioni.

Grazie. Cominciamo con le questioni più importanti e urgenti, che sono Campo Ashraf e Camp Liberty. Un messaggio deve arrivare da qui forte e chiaro. Sono sicuro che ce ne saranno molti, ma uno in particolare deve emergere forte e chiaro oggi, perché il tempo è agli sgoccioli. Il tempo è agli sgoccioli per i 3300 coraggiosi, cittadini  e patrioti, nostri fratelli e sorelle alla ricerca di pace, democrazia, di una vita decente. Il tempo è agli sgoccioli per loro. Ed è ora per chi prende le decisioni, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unte, Malaki, il regime iraniano, l’Amministrazione Obama, è davvero tempo di dire quello che la gente di Ashraf vuole sentire. E cioè, che il tempo delle parole è finito, ed è arrivato il momento di agire. Chiariamo bene che tutti noi qui oggi siamo con la gente di Ashraf. Noi siamo al loro fianco. Non permetteremo che vengano oppressi. Non perrmetteremo che vengano minacciati. Non permetteremo che vengano ignorati. E non permetteremo che le Nazioni Unite, il regime iraniano, Malaki, o persino gli Stati Uniti se ne stiano in disparte a guardare come vengono dimenticati. Perché qualunque cosa accada noi lotteremo per loro. Noi siamo con loro come se fossimo nel campo insieme a loro oggi. Qualcunque cosa fanno a loro, la fanno a noi.

Riguardiamo alcune questioni su questo nuovo campo dove vogliono trasferire queste meravigliose persone. Giovedi un team delle Nazioni Unite ha visitato Ashraf, ed ha fornito loro delle informazioni su cosa stava accadendo a Camp Liberty. Prima di tutto il campo è solo mezzo kilometro quadrato senza fabbricati o strutture. Mezzo kilometro quadrato. Questo è per 3300 persone che oggi risiedono in 36 kilometri quadrati. Mezzo kilometro quadrato, ora sono in 36 kilometri quadrati. Questo significa che saranno affollati in un modo disumano e indecente, in una maniera tale che vivranno uno sopra l’altro e impossibilitati ad avere qualunque tipo di privacy o decenza o persino il più fondamentale diritto alla dignità per il loro stesso corpo. E’ una condizione orribile.

Qual’è la risposta delle Nazioni Unite a questo? La risposta delle Nazioni Unite a questo è la risposta delle Nazioni Unite all’oppressione, la risposta delle Nazioni Unite alla dittatura, la risposta delle Nazioni Unite alla mancanza di dignità e alla sofferenza. La risposta delle Nazioni Unite negli ultimi 40 anni è stata: ignorarli. Pensate che questo modo di agire nei confronti di Campo Ashraf e Camp Liberty sia inusuale? Stanno ingnorando il fatto che queste persone adranno a vivere in un kilometro quadrato. Stanno ignorando il fatto che non c’è acqua potabile a Camp Liberty, niente acqua potabile. Sembra davvero sorprendente. Stanno ignorando il fatto che quando queste persone verrannno trasferite a Camp Liberty, non gli sarà permesso di lasciare Camp Liberty. Sapete come si chiama questo. Sono sicuro che il Giudice Mukasey lo sa; era incaricato del Federal Bureau of Prison. Sapete come si chiama questo? Si chiama prigione. Non è un campo; è una prigione quando non puoi uscire. La risposta delle Nazioni Unite a questo è: ignorarlo. Non siate sorpresi. Le Nazioni Unite hanno ignorato tutte le controversie come questa, tutte le grida di aiuto, quasi regolarmente per gli ultimi 40 anni. Quando un dittatore, un tiranno alza un po’ la voce e li spaventa, loro rispondono al dittatore e al tiranno, non ai bisogni della gente comune, brava gente, gente che grida aiuto. Gente sulla sedia a rotelle che non ce la fa’ ad entrare nelle roulottes. Non c’è neanche una strada asfaltata nel campo. Non c’è neanche una piccola area verde. E’ ovvio, è così piccolo che non c’è spazio per aree verdi. Non c’è spazio per le persone. Le roulottes non hanno gli allestimenti basilari, ed il governo iracheno si è rifiutato di permettere ai residenti di visitarle perché non vogliono fargli vedere quanto terribili saranno le condizioni della loro prigionia quando gli iracheni avranno la possibilità di metterli in prigione, cosa che stanno facendo per conto di Malaki e alla fine per conto del governo iraniano. Le Nazioni Unite non hanno obbiettato a niente di tutto questo. E’ semplicemente vergognoso per le Nazioni Unite permettere che questo continui. E’ vergognoso per le Nazioni Unite cedere alle richieste di un regime come quello di Maliki e in definitiva chiudere gli occhi sul fatto che ciò che stanno facendo veramente è cedere alle richieste dei mullah iraniani e che Malaki è solo un burattino con i fili che esegue gli ordini dei mullah iraniani. Ed è oltraggioso per le Nazioni Unite fare questo. Ma non è inusuale che le Nazioni Unite agiscano così. Che ruolo hanno ricoperto le Nazioni Unite nell’abbattimento dell’Unione Sovietica e nella liberazione della gente della Russia? Nessuno. Che ruolo hanno ricoperto le Nazioni Unite nell’abbattere il Muro di Berlino e liberare la gente dell’Europa dell’Est? Nessuno. Che ruolo hanno ricoperto le Nazioni Unite nel salvare l’Europa dell’Est quando il Presidente Clinton è dovuto intervenire in Bosnia e lo stesso Presidente Clinton ha dovuto evitare le Nazioni Unite perché erano talmente inutili e ha dovuto impiegare la NATO? Che ruolo hanno avuto le Nazioni Unite nel riportare la pace nell’Irlanda del Nord? Nessuno. Che ruolo hanno avuto le Nazioni Unite nel appianare i vari conflitti in Medio Oriente? Nessuno. Che ruolo ricoprono le Nazioni Unite? Nessuno. Io sono stato il sindaco della città che è sede delle Nazioni Unite. Sapete qual’è stata la principale attività che ho avuto con le Nazioni Unite quando ero il sindaco di New York City? Arrestare i loro diplomatici quando commettevano dei crimini. Ancora e ancora. Per non aver pagato i loro conti, per frode, per non aver pagato l’affitto, per aver molestato i loro figli. Non di rado per aver molestato i loro figli. E’ un’istituzione vergognosa. Si dovrebbero vergognare di avere quella carta che difende quelli che sono i sentimenti più belli e meravigliosi dello spirito umano. E se li difende ancora oggi si dovrebbe completamente vergognare di sé stessa. Forse potrebbe essere svergognata come un impostore.

E’ così semplice, così facile. Alla gente di Ashraf è stato promesso dal governo americano e alla fine dal governo iracheno che sarebbero stati trattati umanamente e decentemente. Non è così difficile. Siamo nel 21° secolo, non siamo nel Medio Evo. Non è così difficile rispondere a questo. Non è così difficile averne il coraggio, se sei l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite. Non solo “Commissario” ma sei “l’Alto Commissario”. Non è così difficile avere il coraggio di alzarsi e dire: “E’ disumano, è indecente e ingiusto prendere 3300 persone e metterle il mezzo kilometro quadrato. E’ ingiusto non dargli degli impianti sanitari. E’ ingiusto non dargli delle docce”. Ci vuole coraggio per fare questo? O ci vuole solo una piccolissima quantità di umana decenza per farlo? Un pochino di umana decenza e giusto un pochino di coraggio. Non molto, solo un pochino.

 
La parte peggiore di tutto questo, e mi imbarazza dirlo, è che il mio governo si è messo da parte e guarda tutto questo. Perché è vero che le Nazioni Unite sono state irrilevanti nel liberare milioni di persone nell’Europa dell’Est e a liberarle di nuovo. E’ vero che le Nazioni Unite sono state irrilevanti nel portare pace nell’Irlanda del Nord. E’ vero che le Nazioni Unite sono state irrilevanti nell’affrontare i gravi problemi del terrorismo in Medio Oriente. Ma non è vero che il mio governo è stato irrilevante. Il mio governo, insieme ad altri, ha il grande merito di aver portato la libertà nell’Europa dell’Est con Ronald Reagan e Margaret Thatcher. Siamo intervenuti, siamo intervenuti con forza. Non siamo stati accomodanti. Non siamo stati accondiscendenti. Quando lo abbiamo fatto questo ci ha condotto alla II Guerra Mondiale, l’era di Chamberlain e dell’accondiscendenza. Quando lo abbiamo fatto questo ci ha condotto verso una grande e lunga Guerra Fredda, distensione, non finiva più. Molti morti. Alla fine siamo intervenuti. Le Nazioni Unite non sono intervenute. Gli Stati Uniti sono intervenuti. Il Regno Unito è intervenuto con la Russia e i sovietici e ha detto: “Basta parlare, ora abbiamo intenzione di agire. Vi punteremo i missili. Noi non vi permetteremo più di opprimere la gente. Noi saremo al fianco della gente oppressa. Noi saremo al fianco della Comunità Ebraica russa e gli permetteremo  di lasciare l’Unione Sovietica. Non permetteremo che vengano ignorati in Unione Sovietica. Noi interverremo.” E questo è ciò di cui abbiamo bisogno ora e le Nazioni Unite lo devono fare, ma gli Stati Uniti lo devono fare anche di più. Perché non possiamo contare sulle Nazioni Unite. Abbiamo potuto contare sugli Stati Uniti fino ad ora. Ma non abbiamo potuto contare sulle Nazioni Unite per 40 anni. I popoli dell’Europa dell’Est potevano contare sulle Nazioni Unite, il popolo della Corea del Sud poteva contare sugli Stati Uniti, piuttosto. Quindi, è tempo che il mio governo  assuma  un ruolo di leadership perché se il mio governo non assume questo ruolo, temo, temo che tutti i nostri richiami alle Nazioni Unite non significheranno niente perché li hanno già ignorati prima.
Ed ecco semplicemente cosa si deve fare. Uno, gli Stati Uniti devono togliere dalla lista il MEK oggi. [applausi] E’ facile da fare, è facile da fare. Non è difficile, non ci sono precedenti. La Gran Bretagna l’ha fatto. L’Unione Europea l’ha fatto. Alcune delle persone coinvolte all’epoca che raccomandarono questa decisione hanno detto che è stato sbagliato. Alcuni di loro sono ora usciti  allo scoperto per dire che si opposero al fatto di includerli nella lista come organizzazione terroristica quando questo è stato fatto, ed è stato tanto tempo fa. Ora noi abbiamo la storia di un’organizzazione che si impegna per una pacifica soluzione, per un Iran senza nucleare. Abbiamo un’organizzazione che si impegna per un governo secolare in Iran ed un governo che andrà d’accordo con tutte le nazioni del mondo. C’è solo un paese che oggi è d’accordo con noi su questo. Il Regno Unito non è d’accordo con noi; l’Unione Europea non è d’accordo con noi. C’è solo un paese che è d’accordo con gli Stati Uniti sul lasciare il MEK iscritto nella lista come organizzazione terroristica. Solo un paese è d’accordo con noi: l’Iran. Questo dovrebbe dirvi qualcosa sul fatto che ci sbagliamo, vero? Deve essere tolto dalla lista. E questo è cruciale perchè il fatto di essere in questa lista viene usato da Maliki e da altri per uccidere la gente. L’essere in questa lista è letale. Ha conseguenze mortali. Non è solo un elencazione tecnica. Basta leggere i comunicati stampa e le dichiarazioni alla stampa dopo l’attacco di pochi mesi fa. Come lo hanno difeso? Lo hanno difeso dicendo: “Questo è un gruppo terrorista riconosciuto da tutte le organizzazioni internazionali.” Beh, naturalmente Maliki stava mentendo, non è riconosciuto da tutte le organizzazioni internazionali. Infatti non è riconosciuto da nessuna organizzazione internazionale tranne due: gli Stati Uniti e l’Iran. Ma deve essere tolto dalla lista. Questo toglierebbe  loro la capacità di sopraffare senza che la gente capisca le conseguenze di ciò che viene fatto.
La seconda cosa che deve essere fatta è che gli Stati Uniti prendano posizione con i nostri alleati e dobbiamo avere il coraggio di sostenere il cambiamento di regime in Iran. [applausi] Se abbiamo dovuto cambiare il regime in Egitto, se abbiamo dovuto cambiare il regime in Libia, se dobbiamo cambiare il regime in Siria, beh allora santo cielo, l’Iran è così tanto peggiore ed è così tanto più necessario per la gente che amate e che avete a cuore, per la gente che noi amiamo e che abbiamo nel cuore e per il mondo intero, avere un regime in Iran che non sia una dittatura teocratica che si è presa così tante vite. E’ tragico guardare il libro che Madame Rajavi ha posto sulla sua scrivania, quel libro rosso con tutte le fotografie di tutte le persone che sono state massacrate da questo regime. Perciò è tempo di sostenere un cambiamento di regime, e gli Stati Uniti devono affermarlo pubblicamente.
Terzo, gli Stati Uniti devono fare in modo che sia molto, molto chiaro che dobbiamo usare delle sanzioni definitive per impedire all’Iran di diventare una potenza nucleare. La grande paura della Guerra Fredda è stata che le armi nucleari cadessero nelle mani di gente irrazionale. Ringraziamo Dio che gli Stati Uniti siano stati guidati da gente razionale, che l’Unione Sovietica sia stata guidata da gente razionale, e che il governo cinese sia stato guidato da gente razionale. Non erano tutte brave persone, non erano tutte persone rispettabili, ma erano tutte persone razionali. Questo regime non è razionale. Quale governo, quale governo verrebbe scoperto a voler uccidere l’ambasciatore dell’Arabia Saudita a Washington D.C., in pieno giorno usando commercianti di droga messicani per farlo? Chi lo farebbe se non un governo irrazionale, un governo che sta arrivando agli stessi livelli di pazzia a cui arrivarono i nazisti? Questo non si può paragonare alla Guerra Fredda. Questo non si può paragonare alle cose che abbiamo affrontato negli ultimi 30, 40  o 50 anni, perché un livello di razionalità qui non c’è. Questo è un atto folle, è l’atto di un regime che sta operando sul piano dell’irrazionalità. E se avrebbero pagato un milione di dollari per uccidere l’ambasciatore saudita nella capitale degli Stati Uniti, quanto più facile sarebbe per loro ottenere materiale nucleare dai mercanti di droga messicani, o dai membri del cartello colombiano per lanciare attacchi nucleari in Europa e Stati Uniti negando poi di essere stati loro. Tutti dicono: “Beh, l’Iran sarà scoraggiato a farlo perché noi possiamo attaccare l’Iran se l’Iran usa le armi nucleari.” Ma l’Iran userà le armi nucleari e poi negherà di averle usate. E visto che le Nazioni Unite e l’attuale amministrazione a Washington, ci mettono una vita ad analizzare ogni cosa, noi non avremo una conclusione su questo che cinque anni dopo. Voglio dire, a questo attacco a Washington bisognava già aver risposto, bisognava già aver risposto. Immaginate di arrivare nella capitale del mio paese e di voler massacrare in pieno giorno l’ambasciatore di uno dei nostri alleati e vi sia consentito di andarvene indisturbati, senza conseguenze. Questo deve cambiare.
E, in ultimo, gli Stati Uniti devono fare in modo che sia assolutamente, assolutamente chiaro, al 100%, che le sanzioni devono essere imposte e che le sanzioni che verranno imposte dovranno comprendere la penalizzazione dei paesi che hanno rapporti commerciali con l’Iran. Perché il commerciare con l’Iran ora, gli sta fornendo le risorse per diventare una potenza nucleare. E l’Iran si deve rendere conto che gli Stati Uniti prenderanno qualunque azione sarà necessaria per impedirgli di diventare una potenza nucleare, inclusa un’azione militare. Io credo che se gli Stati Uniti diranno questo, e penso che se l’Iran crederà questo, le possibilità che venga intrapresa un’azione militare diminuiranno grandemente. Ricordate, abbiamo vinto la Guerra Fredda, abbattuto l’Unione Sovietica e il Muro di Berlino senza sparare un colpo. Ma non l’abbiamo fatto pregandoli di negoziare con noi. Non l’abbiamo fatto scrivendogli delle lettere, chiedendogli “per favore, incontratevi con noi, per favore parlate con noi”. Sapete come ci diamo riusciti? Spendendo in armamenti militari 20 volte più di loro. Ci siamo riusciti dispiegando missili in tutta Europa e puntandoli verso le città russe con i nomi delle città russe su ogni missile. Ci siamo riusciti con Ronald Reagan che li chiamava “l’Impero del Male” e una volta che stava scivolando durante un discorso in televisione scherzava sugli attacchi dell’Unione Sovietica. Questo spaventò a morte l’Unione Sovietica perché pensarono che Ronald Reagan sarebbe stato capace di farlo davvero, che Ronald Reagan sarebbe stato capace di usare il massiccio vantaggio militare che aveva, contro di loro, sia economicamente che fisicamente. Per questo motivo, come dice Gorbaciov nel suo libro, l’Unione Sovietica fu sconfitta dall’America che mise fine alla sua esistenza. E’ accaduto per la forza, non è accaduto per le suppliche e le preghiere. E questo è ciò di cui gli Stati Uniti si devono rendere conto oggi.  Questo è ciò di cui il mio Paese si deve rendere conto. Se lo farà, le possibilità di un confronto militare caleranno. Se rimane debole, se rimane come nel caso di prima della II Guerra Mondiale, come Chamberlain, cercando pacificazione, cercando di ingraziarseli, le possibilità di un confronto militare crescono drammaticamente.
Ma nel frattempo, la gente di Campo Ashraf non può essere il gruppo dimenticato in tutto questo. Queste sono 3300 persone che hanno già passato l’inferno. E vorrei che sia chiaro come ho fatto all’inizio e concludo, che sì, è meglio che chi deve agire agisca. Ma è meglio che si ricordino che se non agiscono e qualche seria minaccia piomberà sulla gente di Ashraf, noi non lo dimenticheremo e sapremo chi dovremo ritenere responsabile e lo diremo chiaramente a tutto il mondo in ogni sede possibile. E l’eredità di queste persone diventerà l’essersi fatti da parte mentre si consentivano delle atrocità. E noi ci assicureremo che quell’eredità viva con loro perché se lo meritano. Perciò è meglio che agiscano ed è meglio che agiscano ora. E vi prego ancora una volta, lo dico alla gente di Ashraf che mi ascolta, ricordate che noi siamo al vostro fianco oggi, e saremo al vostro fianco domani, e saremo al vostro fianco qualunque cosa accada, noi ci saremo per voi per assicurarci che venitate trattati decentemente. Grazie.

 

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