domenica, Dicembre 4, 2022
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Scacco deplorevole della messa in scena degli agenti del MOIS e della Forza Qods dei mullah

Nonostante un largo sostegno del governo e della 5a divisione dell’esercito iracheno

CNRI – Malgrado tre settimane di preparativi in fanfara, per una “manifestazione di massa”, che promuoveva la “causa” dell’espulsione dall’Iraq dell’Organizzazione dei Mujaheddin del Popolo Iraniano, la messa in scena, preparata dagli agenti del ministero dell’informazione dei mullah (MOIS), e dalla Forza Qods, che beneficiavano del sostegno totale del governo iracheno e della 5a divisione dell’esercito della stessa nazione, si è trasformata in un fiasco senza precedenti. Il canale in lingua araba dei mullah (AL-Alam), investito del compito di diffondere in diretta, in lungo e in largo, questa manifestazione, si è poi accontentato di qualche sporadico estratto una volta “tornato alla Beresina”.
 
Il comandante delle forze della 5a divisione irachena e il capo delle operazioni della provincia di Diyala, presenti sul posto quest’oggi, sono gli autori del bagno di sangue dell’8 aprile, al quale hanno pure assistito.
 
Gli agenti reclutati dall’ambasciata dei mullah a Baghdad, e la Forza Qods, sono stati portati sul posto per mezzo di sistemi ben noti, utilizzati, tra gli altri, da Khamenei, Gheddafi e Bashar el-Assad, allo scopo di lavare le mani di Maliki, sporche del sangue dei residenti di Ashraf, e di ordire una nuova mattanza.
 
Le forze irachene di repressione, e gli equipaggiamenti delle unità ingegneristiche della Quinta divisione irachena, sono in azione da qualche giorno per preparare il terreno a questa messa in scena nell’ala Est di Ashraf, rispondendo a tutte le necessità logistiche.
 
Ancor prima, dei moduli ufficiali del governo iracheno sono stati largamente distribuiti al fine di reclutare dei mercenari. La Resistenza iraniana ha svelato l’esistenza e lo scopo di questi moduli. Per sostenere il rinvio della chiusura illegale di Ashraf, il Comitato di coordinazione delle manifestazioni davanti al campo del Nuovo Iraq, ha distribuito 10.000 dinari ad ogni partecipante. Lo stesso Comitato ha pagato 25.000 dinari ad ogni conduttore di furgoni e 50.000 ad ogni autista d’autobus.
 
Dai moduli citati si può vedere come sia stato insediato in ogni settore un coordinatore al fine di ricevere gli agenti reclutati. Questo coordinatore si è visto attribuire un numero determinato di manifestanti da condurre il piazza, mentre il numero dei veicoli e le loro targhe sono specificate in anticipo. Il responsabile del comitato e ciascun coordinatore dovevano compilare e firmare il modulo di modo che la recluta intascasse il dovuto. Su ogni modilo figura il logo ufficiale dell’associazione “Giustizia per le vittime dell’organizzazione terrorista”; (leggi: OMPI).
 
Eppure, nonostante questi meticolosi preparativi, il numero dei partecipanti variava dai 300 ai 400, dispersi in piccoli gruppi, e dei quali la metà erano bambini.
 
Si è trattato di una delle messe in scena più disastrose degli ultimi tre anni, dall’inizio dell’embargo ad Ashraf. E mette in luce, al contrario, l’avversione della popolazione irachena per le dimostrazioni repressive di Khamenei e Maliki in Iraq.
 
Lo spettacolo è iniziato verso le 10:00 ed è terminato prima delle 12:00. Nella loro dichiarazione finale, i reclutati dell’ambasciata dei mullah a Baghdad, hanno espresso il loro totale sostegno alle misure di Maliki per chiudere Ashraf da qui alla fine dell’anno. Hanno poi sottolineato che i residenti del campo devono essere rimpatriati in Iran o inviati in un altro Paese: In caso contrario siamo d’accordo con la decisione del governo, di demolire questa grande base e disperdere i suoi usurpatori in diverse province (…). Nel caso in cui essi non dovessero rispettare l’ordine del Consiglio dei ministri iracheno, saremo costretti a far piovere pietre sopra di loro per mezzo di catapulte.
 
L’organizzatore di questa “cerimonia” è Nafeh Issa, noto agente della Forza terrorista Qods, e dell’ambasciata dei mullah a Baghdad. Tra i partecipanti della messa in scena dei mullah figuravano anche Hassan Sobhani, Ali Qashqai, Mehdi Khoshhal e Abbas Sadeghnejad, tutti membri della rete del Ministero dell’informazione dei mullah in Germania, e sono stati chiamati a partecipare in quanto “ex membri” dell’OMPI, al fine di esprimere la loro gratitudine al governo Maliki per il massacro dell’OMPI.
 
Lo spettacolo odierno ha tradito le intenzioni criminali del governo iracheno, il quale si prepara al trasferimento forzato, la repressione e la dispersione dei residenti di Ashraf, in diverse parti dell’Iraq. L’ostruzionismo di Maliki, operato da due mesi ad oggi, al lavoro dell’UNHCR ad Ashraf, parallelamente al crescere delle azioni repressive, come il rifiuto di restituire il corpo di una residente del campo e il divieto all’ingresso di carburanti e altri beni di prima necessità, come il carbone e il legno per l’inverno, sono da ascriversi al contesto delle intenzioni criminali e indegne, ormai palesi, di questo governo. 
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
18 novembre 2011

 

 

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