mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Rajavi Condanna il terrorismo di Khamenei

Da leggere novembre 2011

Una voce al telefono diceva: Compra la Chevrolet! È stato questo il messaggio in codice dato il 5 ottobre scorso da un sospetto membro del pasdaran al suo agente negli Stati Uniti. Che significava procedere con il piano di assassinare Adel al-Jubeir l’ambasciatore saudita a Washington. I pasdaran non sapevano però che le autorità statunitensi stavano monitorando quella telefonata. Né che da mesi tenevano sotto controllo lo stesso agente iraniano. O che il sicario prescelto non era un narcotrafficante messicano bensì un informatore del federale americana.
A rivelare tutto è stato il ministro della Giustizia Usa  Holder. Si è così venuti a sapere come Manssor Arbabsiar, 56enne iraniano naturalizzato americano, ha tramato per assassinare l’ambasciatore saudita insieme a membri della Forza al Quds, l’unità per le operazioni speciali dei pasdaran. Arbabsiar doveva anche valutare una gamma di atti terroristici contro obiettivi sauditi negli Usa. Il messicano si sarebbe dichiarato capace e disposto a condurre un attentato utilizzando esplosivo  per far saltare in aria il ristorante di Washington frequentato dall’ambasciatore. In cambio di un milione e mezzo di dollari. Arbabsiar avrebbe contattato i suoi referenti in Iran e coordinato con loro il pagamento di un anticipo. A settembre tutto sembrava pronto: l’anticipo, l’esplosivo, i sopralluoghi. Ma prima di procedere, il narcotrafficante ha chiesto un incontro di persona per finalizzare il piano. Il 28 settembre, l’iraniano-americano ha così preso un volo per Città del Messico. Ma al suo arrivo le autorità messicane gli hanno rifiutato l’ingresso e di conseguenza è stato costretto di tornare indietro. All’aeroporto di New York ha trovato gli agenti ad attenderlo. Poche ore dopo il suo arresto, Arbabsiar ha deciso di confessare il significato di«acquisto della Chevrolet».
Il presidente Rajavi ha ribadito“che servono urgentemente  misure  sanzionatorie mondiali contro i mullah.
in mancanza di una severa posizione internazionale il regime dei mullah colpiranno ancora più duramente il mondo civile. Questa e’ la strategia del regime iraniano per l’espansione dell’islam integralista di matrice khomeinista.
E ricordiamo che l’unica via applaudile per sradicare definitivamente lo spettro del terrorismo mondiale è il sostegno attivo alla resistenza iraniana per la  democrazia che è la prima vittima dell’integralismo islamico di matrice terroristica.

Dr. Jamshid ashough

 

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