giovedì, Dicembre 1, 2022
HomeNotizieIran NewsRapporto shock delle Nazioni Unite sulle condizioni a Campo Liberty, Baghdad

Rapporto shock delle Nazioni Unite sulle condizioni a Campo Liberty, Baghdad

Giovedì, 26 luglio 2012
Comunicato stampa: Parlamento Europeo

Struan Stevenson, eurodeputato
Presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l’Iraq

La pubblicazione di un Rapporto del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria è profondamente scioccante e un atto d’accusa del governo iracheno e del suo trattamento dei 2000 rifugiati a Campo Liberty vicino a Baghdad. La relazione sottolinea che i residenti sono stati sottoposti a perquisizioni umilianti, appelli del personale e lunghi ritardi quando sono trasferiti dalla loro ex casa a Campo Ashraf. Ad essi sono stati negati gli effetti personali, quali sedie a rotelle e medicine. Ora sono detenuti in condizioni spaventose con acqua, impianti di depurazione o di energia elettrica inadeguati. E’ loro negato il diritto di lasciare Campo Liberty, nonostante il loro status internazionalmente riconosciuto come richiedenti asilo e rifugiati. Ad avvocati e politici è stato negato l’accesso a Campo Liberty.
Il gruppo di lavoro dell’ONU descrive Campo Liberty come una prigione a tutti gli effetti, che è in diretta contraddizione con le assicurazioni che abbiamo ricevuto al Parlamento europeo dal Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite in Iraq Martin Kobler e dall’ambasciatore del Dipartimento di Stato americano Dan Fried, che sono usciti (da ciò che avevano detto) per sostenere il governo iracheno e criticare i residenti iraniani ad Ashraf e Liberty.
Il rapporto delle Nazioni Unite arriva anche sulla scia di un documento trapelato che ha rivelato il fatto che l’offerta di spostare i residenti di Campo Liberty all’Hotel Yamamah a Baghdad era in realtà una trappola. L’albergo è stato affittato dalla ambasciata del regime iraniano a Baghdad dall’inizio del 2011. Se uno qualsiasi dei dissidenti iraniani di Campo Liberty vi si fosse trasferito, avrebbe dovuto affrontare l’estradizione in Iran, la tortura e l’esecuzione certa. In tali circostanze è quasi incredibile che il Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite in Iraq – Martin Kobler e l’ambasciatore Dan Fried, si siano fortemente raccomandati che anche i residenti disabili debbano passare da Campo Liberty all’Hotel Yamamah.
Io e gli altri membri anziani del Parlamento europeo siamo profondamente disturbati da tali relazioni e allarmati dal fatto che un Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite abbia apertamente e direttamente contraddetto lo scopo della loro missione speciale in Iraq.
Questi eventi ribadiscono la mia volontà di insistere sull’intervento delle Nazioni Unite e degli Stati Uniti al più alto livello per risolvere questo caos, costringere le autorità irachene ad adempiere ai propri impegni di trattamento umanitario dei residenti di Ashraf e Liberty e accelerare il re-insediamento di queste persone in Paesi sicuri fuori dall’Iraq. Fino a quando tali garanzie non sono ricevute e l’evidenza della loro attuazione nel campo non può essere provata, io non raccomando nessun ulteriore trasferimento da Campo Ashraf a Campo Liberty.

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,407FollowersFollow