HomeNotizieIran News“Obama non deve compiacere l'Iran nell'accordo sul nucleare”, ammonisce il WSJ

“Obama non deve compiacere l’Iran nell’accordo sul nucleare”, ammonisce il WSJ

L’amministrazione Obama potrebbe stare “avallando una nuova era di proliferazione nucleare mondiale”, ha ammonito l’ex-Segretario di Stato americano Henry Kissinger, “se non ottiene un accordo nucleare più duro con l’Iran”, ha scritto il Wall Street Journal.

“Lo stato attuale dei colloqui indica che gli Stati Uniti potrebbero passare da ‘impedire la proliferazione a gestirla’, ha detto il giornale citando Kissinger.

Ed ha aggiunto: “Cosa accadrà se firmeranno un accordo prossimo ai parametri dei colloqui come li conosciamo ora? L’amministrazione Obama potrebbe avallare una nuova era di proliferazione nucleare mondiale.

“Questa è la questione sollevata diplomaticamente da Henry Kissinger in un recente intervento al Senato che merita molta più attenzione da parte del pubblico”.

Il WSJ ha citato le dichiarazioni di Kissinger al Comitato dei Servizi Armati del Senato di Gennaio, quando ha detto: “I colloqui sul nucleare con l’Iran sono iniziati come uno sforzo internazionale sostenuto da sei risoluzioni dell’ONU, per negare all’Iran la capacità di sviluppare un’opzione nucleare militare.

“Ora sono principalmente dei negoziati bilaterali sulla portata di una tale capacità, attraverso un accordo che pone il limite ipotetico di un anno ad un presunto successo. L’impatto di questo atteggiamento sarà passare dall’impedire la proliferazione a gestirla.

“Nello spazio di un anno, ciò creerà enormi problemi alle ispezioni, ma mi riservo di esprimere i miei commenti su questo fino a che non avrò visto l’accordo”, ha detto Kissinger.

Ed ha continuato dicendo: “Ma voglio anche sottolineare la questione della proliferazione. Presumendo che si accetti come valida un’ispezione e si tenga conto della quantità del  materiale nucleare che già esiste, la domanda allora è: cosa faranno gli altri paesi della regione?

“E se gli altri paesi della regione concluderanno che l’America ha approvato lo sviluppo di una capacità di arricchimento dell’uranio per un’arma nucleare entro un anno ed insisteranno a volere acquisire la stessa capacità, vivremo in un mondo in piena proliferazione nucleare nel quale chiunque, anche se quell’accordo verrà rispettato, sarà vicinissimo al punto d’innesco”.

Il WSJ afferma: “Kissinger non l’ha detto, ma tra quelle altre nazioni c’è l’Arabia Saudita, che può comprare una bomba dal Pakistan. La Turchia che non se ne starà in disparte e non lascerà che l’Iran sciita domini la regione. L’Egitto, che si ritiene da molto tempo il principale stato arabo e forse uno o più emirati del Golfo che potrebbero non fidarsi dei sauditi. E a tutto questo si aggiunge Israele, che si presume abbia una bomba da molti anni senza rappresentare una minaccia per la regione.

“Il Presidente Obama afferma che il processo ispettivo è a prova di errore, ma l’Iran ha nascosto il suo programma sugli armamenti agli ispettori delle Nazioni Unite per anni. Ecco perché l’ONU ha approvato le sue molte risoluzioni e gli attuali colloqui sono iniziati. L’Iran nasconde i suoi impianti a Qum. Tutto questo dimostra quanto sia difficile mantenere un processo ispettivo in un paese determinato ad aggirarlo”.

Il WSJ ritiene che Obama non sia così disposto ad un accordo con l’Iran da fare praticamente qualunque concessione per ottenerlo e aggiunge: “In ogni caso le preoccupazioni di Kissinger sottolineano la necessità di uno scrutinio e di un voto del Congresso su qualunque accordo con l’Iran”.