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Maryam Rajavi chiede che il dossier sui diritti umani in Iran sia deferito al Consiglio di Sicurezza dell’ONU

Due persone impiccate in pubblico a Kermanshah sul tetto di un autobus, avviato mentre il cappio al loro collo era fissato a un cavalcavia

Almeno 31 giustiziati in Iran in 5 giorni

CNRI – Le autorità del regime iraniano hanno giustiziato nove prigionieri giovedì 7 agosto nella città di Kermanshah, secondo le informazioni ricevute. Sette prigionieri sono stati impiccati nella prigione principale della città e altri due, crudelmente, in pubblico. Questi due uomini sono stati fatti salire, in Piazza Azadi, sul tetto di un autobus, dove delle guardie hanno stretto loro al collo dei cappi fissati a un cavalcavia sovrastante. Sono rimasti impiccati quando l’autobus si è mosso.

 

Solo durante gli ultimi cinque giorni, coincidenti con il primo anniversario dell’assunzione della presidenza da parte di Hassan Rouhani, almeno 31 detenuti, fra i quali una donna, sono stati giustiziati. Dieci esecuzioni sono avvenute in pubblico nelle città di Shiraz, Karaj e Kermanshah. I dati non includono le esecuzioni che avvengono in segreto.

Evidenziando che il regime iraniano è sul punto di creare un clima di paura con esecuzioni arbitrarie e di massa per prevenire qualsiasi sollevazione popolare, la Presidente-eletta della Resistenza Iraniana Maryam Rajavi ha detto che tali misure annullano qualsiasi illusione circa una moderazione nella dittatura religiosa in Iran, e mostrano che Hassan Rouhani non è che una parte del sistema di potere del Velayat-e faqih (‘Guida Suprema’)e non ha altra missione che mantenere tale sistema.

La signora Rajavi ha rivolto un appello alla comunità internazionale perché deferisca il dossier sulle violazioni dei diritti umani da parte dell’Iran al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, aggiungendo che il regime ha continuato il suo ignobile dominio negli ultimi 36 anni affidandosi a massacri, forche e torture in prigioni, piazze e strade in tutto il Paese.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran

8 agosto 2014

 

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