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ACNUR: Il conflitto in Iraq continua a colpire i residenti di Camp Liberty

Dichiarazione pubblicata il 5 agosto 2014 dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati sui rifugiati iraniani a Camp Liberty, Iraq:

Aggiornamento n. 11

Il conflitto in Iraq continua ad avere conseguenze negative sui residenti del Luogo di Transito Temporaneo (TTL) “Hurriya”. L’impennata del conflitto dal giugno 2014 è continuata attraverso aree significative dell’Iraq. La violenza ha fatto sfollare centinaia di migliaia di iracheni, che si sono spostati internamente o oltre le frontiere divenendo rifugiati nella regione. L’ACNUR e i suoi partner hanno intensificato le operazioni per rispondere al loro urgente bisogno di protezione e assistenza. 

• Il drammatico deterioramento delle condizioni di sicurezza in Iraq a causa dei combattimenti è altrettanto preoccupante nel contesto dell’impegno – in-atto dal 2011 – dell’ACNUR e della Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Iraq (UNAMI) per trovare opportunità di trasferimento al di fuori dell’Iraq per gli ex residenti di Camp New Iraq (già Ashraf). Circa 2.700 persone risiedono nel Luogo di Transito Temporaneo (TTL) “Hurriya”, nelle vicinanze dell’Aeroporto Internazionale di Baghdad.

• I residenti hanno subito tre diversi attacchi con razzi nel 2013, ciascuno dei quali ha provocato morti e feriti. Inoltre, in un attacco contro Camp New Iraq nel settembre 2013 sono state uccise 52 persone e sette sono scomparse. L’acutizzazione del conflitto in Iraq espone i residenti del TTL “Hurriya” a rischi per la propria sicurezza notevolmente più alti.

• Alla luce della situazione attuale, l’ACNUR rinnova con urgenza l’appello ai governi di altri Paesi ad ammettere i residenti del campo e a trovare modalità per offrire a tutti loro soluzioni a lungo termine. Se soluzioni a lungo termine non possono essere rese disponibili immediatamente, il bisogno urgente di trasferire i residenti giustificherebbe un’evacuazione straordinaria in una base temporanea da dove potrebbero essere reinsediati permanentemente in un Paese terzo. L’ACNUR è pronto ad assistere gli Stati in questo.

• L’ACNUR apprezza molto le misure adottate da alcuni Stati per trasferire i residenti in situazioni di sicurezza. Tali misure contribuiscono notevolmente all’impegno internazionale per trovare soluzioni per questo gruppo di persone.

• L’ACNUR ricorda che tutti i residenti del TTL “Hurriya” registrati con l’ACNUR sono persone sotto protezione umanitaria per l’ACNUR. Essi hanno pertanto titolo per essere protetti contro l’espulsione o lo spostamento forzato verso qualsiasi luogo dove la loro vita o la loro libertà sarebbe minacciata. Il Memorandum d’Intesa fra il governo dell’Iraq e le Nazioni Unite riconosce esplicitamente che i residenti beneficiano del principio di non respingimento.

• L’ACNUR continua a chiedere al governo dell’Iraq di adottare tutte le misure possibili per garantire la sicurezza e il benessere dei residenti, incluso l’accesso a cure mediche idonee a salvare la vita.

ACNUR

Ginevra

5 agosto 2014

 

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