mercoledì, Novembre 30, 2022
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Il Gen. Shelton: La Resistenza Iraniana è l’alternativa a questo regime “tirannico”

La Resistenza Iraniana è l’unica alternativa praticabile a questa “teocrazia tirannica e non-elettiva” al potere in Iran, ha dichiarato un importante Generale statunitense.

 

Ma mentre il regime è ancora al potere, l’America deve dare l’esempio e smettere di ricompensare i “bugiardi” mullah iraniani con l’alleggerimento delle sanzioni e il prolungamento delle scadenze nei colloqui sul nucleare, ha detto l’ex-Capo di Stato Maggiore Congiunto Generale Hugh Shelton.

Sul “Newsweek” magazine ha scritto: “Sin dal 1990 l’Iran ha ingannato la comunità internazionale sul suo programma nucleare molte volte. E l’attuale giro di negoziati sembra offrire molti simili sotterfugi, ritardi e riluttanza.

“Ma, invece di usare la sua influenza economica, la comunità internazionale ha ricompensato i mullah di Tehran con un prolungamento della scadenza per gli attuali colloqui (fino al 24 Novembre) e 2,8 miliardi di dollari in contanti sono stati congelati come parte del programma di sanzioni

“L’America deve fare da esempio e convincere il resto della comunità internazionale a difendere i diritti umani, la sicurezza nucleare e i valori universali se vorrà risolvere la crisi causata da questa teocrazia tirannica e non-eletta”.

L’ingerenza dell’Iran in Libano, a Gaza, in Siria e Iraq aveva portato Tehran allo stremo e il regime al suo punto di maggior debolezza sin dalla sua salita al potere nel 1979, ha detto il Generale Shelton.

Ed ha aggiunto: “Con questo in mente, quelli in favore di una politica estera degli Stati Uniti efficace e pragmatica, dovranno essere pronti a dire sì ai negoziati, ma no a concessioni immeritate.

“Il presidente Hassan Rouhani si è apertamente vantato sulla televisione iraniana, di aver ingannato la comunità internazionale sulle ambizioni e le capacità nucleari  dell’Iran quando era il negoziatore capo del regime. Se il passato è la premessa, stiamo chiudendo gli occhi di fronte al suo comportamento a nostro rischio e pericolo.

“Abbiamo accantonato  il sostegno all’opposizione democratica in Iran e ignorato le atroci violazioni dei diritti umani, tutto in nome di negoziati che hanno poche prospettive di successo”.

Il Generale Shelton ha anche appoggiato la richiesta della Presidente eletta del CNRI, Maryam Rajavi, di chiudere l’intero programma nucleare iraniano e di attuare tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU riguardo all’Iran.

Ed ha scritto: “La verità è che Tehran è stata costretta ad indietreggiare, anche se solo di un passo, dall’isolamento interno, dallo sdegno internazione e dal peso delle sanzioni economiche. Tuttavia la debolezza, l’indecisione e l’offerta di concessioni da parte della comunità internazionale incoraggerà il mullah a ricorrere nuovamente all’inganno, al diniego e al sotterfugio.

“Maryam Rajavi ha colto nel segno quando ha detto che se i mullah ne avessero avuto la volontà, sei mesi sarebbero stati sufficienti a raggiungere un accordo esaustivo sullo sviluppo delle armi nucleari. Il tempo delle mosse e dei trucchetti è finito per Tehran.

“I mullah avrebbero dovuto interrompere la loro corsa alle armi nucleari anni fa. Nessuno dovrebbe essere ricompensato per aver provocato uno stallo e aver mercanteggiato. Perché i mullah dovrebbero esserlo? Ci si può solo domandare perché l’amministrazione Obama  non lo capisce”.

 

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