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L’ingegner Bardia Amir-Mostofian è morto dopo una perquisizione di 48 ore dopo l’arrivo a Camp Liberty

Un medico iracheno ha confermato che è morto per arresto cardiaco dovuto alla stanchezza
 
CNRI – Alle 06:00 di Martedi 20 Marzo 2012, l’ingegner Bardia Amir-Mostofian, un membro del PMOI che era nel terzo gruppo che si è trasferito a Camp Liberty, subito dopo essere  entrato nel campo ha avuto un arresto cardiaco ha causa dell’enorme stanchezza e ha perso la vita. Mr. Amir-Mostofian, 44 anni un esperto ingegnere elettrico, si era unito ai residenti di Campo Ashraf circa 20 anni fa per continuare la lotta contro il fascismo religioso che governa l’Iran.

Nelle ultime 48 ore, aveva partecipato al trasferimento delle attrezzature ed aveva subito le  perquisizioni per il transito. Dopo essere arrivato a Liberty, è entrato nella roulotte per le preghiere ma non ne è più uscito. Quando i suoi amici sono andati a chiamarlo per prendere parte alle celebrazioni del Nowruz (il Capodanno Persiano), hanno trovato il suo cadavere e lo hanno immediatamente portato dal medico iracheno a Liberty. Il medico ha confermato che era morto per arresto cardiaco dovuto alla stanchezza e allo stress.

L’ispezione dei beni era iniziata alle 08:00 di Domenica 18 Marzo ed era andata avanti fino a mezzogiorno di Lunedi 19 Marzo, dopo di che era iniziata la perquisizione degli individui. Ad un certo punto, durante questa umiliante perquisizione, le Forze Speciali conosciute come SWAT, hanno attaccato i residenti e li hanno colpiti con dei punteruoli elettrici.

Il convoglio ha lasciato Ashraf alle 20:15 di Lunedi. Nonostante la perquisizione fatta ad Ashraf, una volta arrivato in prossimità di Liberty il convoglio è stato nuovamente perquisito. I residenti sono stati tenuti al freddo per ore senza una ragione valida. I residenti sono riusciti a scendere dagli autobus alle 06:30 di Martedi, più di 10 ore dopo, a Liberty.

Il governo iracheno e l’UNAMI nei giorni scorsi, con una fretta ingiustificabile, hanno preteso che un terzo gruppo di residenti si trasferisse  il 19 Marzo, e non hanno accettato le richieste dei residenti e dei loro rappresentanti di procedere con il trasferimento il 22 Marzo dopo il Capodanno Persiano. Il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite e i funzionari dell’UNAMI, erano stati ripetutamente avvertiti sia verbalmente che per iscritto dai rappresentanti di Ashraf, che avviare il trasferimento il 19 Marzo avrebbe posto i residenti sotto un’enorme pressione.

Questo è, di fatto, un trasferimento forzoso che viene portato avanti dal governo iracheno sotto lo sguardo delle Nazioni Unite, per compiacere il fascismo religioso che governa l’Iran, per rovinare i festeggiamenti dei residenti di Ashraf per il Nuovo Anno e che ha portato ad una catastrofe come quella della morte di Amir-Mostofian.

La Resistenza Iraniana vuole attirare l’attenzione del Segretario Generale e del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e del governo americano sulla palese violazione dei diritti dei residenti di Ashraf e su questo trasferimento forzoso, e si appella a loro per garantire le assicurazioni minime richieste dai residenti di Ashraf per impedire una catastrofe ancora peggiore.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
20 Marzo 2012