giovedì, Dicembre 8, 2022
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Comitato parlamentare Iran Libero: Il governo iracheno con un trasferimento forzato e nuovi abusi provoca ancora una morte fra i rifugiati iraniani di Ashraf

Comunicato

Roma, 20 marzo – È morto questa mattina in Iraq uno dei rifugiati iraniani trasferiti da Camp Ashraf al centro di Camp Liberty, a Baghdad. Si tratta dell’ingegner Bardia Amir-Mostofian, membro dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI), che faceva parte del terzo gruppo di trasferiti a Camp Liberty. Amir-Mostofian, 44 anni, si era unito ai residenti di Camp Ashraf circa 20 anni fa. Subito dopo l’ingresso nel nuovo campo ha avuto un arresto cardiaco dovuto, come ha confermato un medico iracheno, alla fatica intensa e ai maltrattamenti degli ultimi due giorni. Il gruppo di rifugiati del quale faceva parte era stato sottoposto a ispezione degli effetti personali dalle 8 del mattino di domenica 18 marzo fino alla mattina di lunedì 19; forze speciali irachene hanno anche colpito alcuni di loro con bastoni elettrici. Nonostante i controlli che avevano avuto luogo in Ashraf, un nuovo controllo è stato eseguito per ore sugli autobus al loro arrivo a Camp Liberty; i chiedenti asilo, tenuti al freddo durante la notte sugli autobus, sono riusciti a scendere solo alle 6.30 di oggi, martedì.
Il governo iracheno e l’UNAMI (Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Iraq) hanno mostrato una fretta ingiustificabile nel pretendere il trasferimento immediato del terzo gruppo di residenti di Camp Ashraf, non accogliendo le loro richieste di attendere il 22 marzo ed esercitando una pressione tale da configurare un trasferimento forzato. Il governo iracheno sembra ancora una volta avere agito per compiacere il regime al potere Iran, che voleva impedire con un atto di forza i festeggiamenti del Capodanno persiano (20 marzo) da parte dei residenti di Ashraf.
Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini per un Iran libero ribadisce che il trasferimento forzato è contrario al diritto internazionale e a precisi obblighi del governo iracheno e delle Nazioni Unite ed esorta ancora una volta a garantire il trattamento umanitario dei chiedenti asilo iraniani e una sollecita, pacifica soluzione del caso.
 

Per il Comitato italiano di parlamentari e cittadini per Iran libero
Il presidente: On. Carlo Ciccioli
La co- presidente: On. Elisabetta Zamparutti
Il coordinatore: Antonio Stango
 

 

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