venerdì, Gennaio 27, 2023
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Lettere di residenti di Ashraf e Liberty al Segretario Generale delle Nazioni Unite:

Le osservazioni di Martin Kobler alla Sessione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 19 luglio aprirà la strada per il massacro, l’intensificazione della repressione e dell’ l’assedio contro di noi

• 22 residenti di Ashraf sono stati investiti dagli Hamweys delle forze aggressive irachene nel mese di aprile 2011, ma il signor Kobler dimentichi l’invito del Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani a una “inchiesta completa, indipendente e trasparente”, invece ringrazia il governo iracheno (GoI) e fa un’esortazione rovesciata ai residenti inermi ad astenersi da “provocazione e violenza”! • Mentre il Gruppo di lavoro sugli Arresti Arbitrari ha valutato le condizioni di Campo Liberty, come un centro di detenzione incompatibile con il diritto internazionale dei diritti umani ai sensi dell’articolo 9 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e degli articoli 9 e 10 del Patto internazionale sui Diritti civili e Politici, Kobler minaccia che la “pazienza del governo iracheno si sta assottigliando”!

• I 2/3 dei residenti di Ashraf sono stati trasferiti al Liberty gruppo per gruppo sulla base di promesse di Kobler secondo cui i requisiti minimi umanitari sarebbero stati previsti durante il prossimo trasferimento. Questo non è più accettabile.

• Come suggerito dal 4000 parlamentari provenienti da vari paesi, noi concordiamo che lei nomini un rappresentante personale che goda di fiducia da parte dei residenti per vedere da vicino i nostri problemi e vi riferisca imparzialmente i fatti.

Ieri (23 luglio), i residenti di Ashraf e Liberty hanno sollevato i punti di cui sopra con il Segretario Generale Ban Ki-moon in due lettere separate con più di 3000 firme. Essi hanno inoltre indicato i seguenti:

• 49 residenti sono stati uccisi dal governo iracheno e più di 1000 persone sono rimaste ferite, ma il governo iracheno non sta permettendo ai residenti di fornire le strutture necessarie per i disabili e pazienti a loro spese o per trasferirli da Ashraf a Liberty.

• Nel caldo di 55° C, il governo iracheno si rifiuta di collegare Liberty alla rete idrica della città o di permettere il pompaggio di acqua da un fiume a 150 metri dal campo.

• Nonostante la grave carenza di energia elettrica, il governo iracheno non ci sta permettendo di trasferire i nostri generatori da Ashraf a Liberty.

• In un terreno completamente di ciottoli e in un calore estremo, viene impedito la costruzione di marciapiedi e pensiline al costo dei residenti.

• A differenza del precedente accordo sul trasferimento di una vettura passeggeri per ogni 40 residenti ovvero solo il 5% delle auto dei residenti, ne meno ad una sola autovettura è stato consentito di essere trasferita dal quarto convoglio.

• Nel quinto convoglio, sei veicoli commerciali che appartenevano alle donne sono stati fermati dalla metà del percorso e non sono stati restituiti loro da più di due mesi e mezzo.

• Cinque carrelli elevatori non sono stati autorizzati a essere trasferiti e siamo costretti a trasportare carichi pesanti con le mani e sulle nostre spalle a campo Liberty.

• La vendita dei nostri beni mobili e immobili è stato bloccato da sette mesi.

Senza fornire questi bisogni essenziali che sono tutti nel Memorandum d’Intesa del 25 dicembre, la lettera del Rappresentante Speciale del 28 dicembre 2011 e coerente con il diritto internazionale umanitario, nessun convoglio dovrebbe più muoversi. Con il suo silenzio, chiudendo gli occhi dinanzi alle continue violazioni degli accordi, e ignorando i diritti minimi dei richiedenti asilo, umanitari e dei diritti umani, il signor Kobler senza dubbio incoraggiando il governo iracheno ad attuare un’altra catastrofe umanitaria.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
24 Luglio 2012
 

 

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