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Le forze di sicurezza del regime iraniano hanno crudelmente assassinato un giovane atleta

Un’ondata di dissenso popolare contro la repressione del regime

L’omicidio di Asghar Nahvipour, un giovane atleta iraniano, da parte delle forze di sicurezza del regime nella stazione della metropolitana di Shahre Rey, a sud di Teheran, ha sollevato un’ondata di rabbia in tutto il paese. Il fatto è avvenuto sabato 15 Luglio, mentre Nahvipour stava protestando e aggredendo un mullah che era stato visto molestare un gruppo di giovani donne con la scusa che “indossavano l’hijab in maniera impropria”.

Alcuni testimoni oculari dicono che la polizia gli ha sparato a bruciapelo mentre gridava “Non vogliamo questi mullah. Non vogliamo questo Islam. Che razza di paese è questo? Che razza di Islam è questo?”.

Le autorità iraniane non hanno permesso alla sua famiglia di celebrare una cerimonia nella sua città di origine ed hanno strappato tutti gli striscioni presenti al suo funerale. L’intelligence iraniano ha proibito alla famiglia di Nahvipour qualunque protesta, di parlare pubblicamente e persino in privato di questo fatto e di piangere sulla tomba del loro caro.

I funzionari iraniani ora hanno ammesso che il dissenso popolare sta aumentando, di fronte ai tentativi del regime di imporre condizioni repressive.

“Il motivo che sta dietro a questi attacchi è ‘l’odio per i religiosi’ e ‘purtroppo stiamo assistendo all’espressione di questo dissenso in tutta la società… i nemici e gli elementi anti-rivoluzionari sono entrati in azione e stiamo assistendo ad episodi che infamano l’establishment”, secondo il capo dell’Organizzazione Bassij delle Guardie Rivoluzionarie Gholam-Hossein Gheibparvar.

“Un solo particolare sistema non può impedire questi fatti… e gli apparati di governo devono essere più seri e decisi”, ha aggiunto riferendosi alla portata di questi episodi. (agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr – 16 Luglio)

Il giorno dopo queste dichiarazioni, un soldato di stanza in un forte nei pressi della città di Ghazvin, Iran nord-occidentale, ha aperto il fuoco su un gruppo di militari e poi si è tolto la vita. Otto militari sono rimasti uccisi o feriti. (agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr – 17 Luglio)

I giovani di Neishabour, Iran nord-orientale, hanno aggredito e ferito un mullah, secondo una notizia dell’agenzia semi-ufficiale Fars, dell’IRGC. Il mullah è stato ricoverato in ospedale.

Il regime iraniano sta applicando varie misure per proteggere i suoi mullah e i membri dei Bassij dagli attacchi organizzati soprattutto dai giovani. Nel 2014 il parlamento iraniano ha approvato una legge chiamata “Sostegno delle autorità alla promozione della virtù e alla prevenzione del vizio”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

18 Luglio 2017

 

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