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La Resistenza Iraniana chiede un intervento urgente per salvare Atena Daemi e Golrokh Iraee all’11° giorno di sciopero della fame

La Resistenza Iraniana chiede di salvare le prigioniere politiche Atena Daemi e Golrokh Iraee, in gravi condizioni dopo 11 giorni di sciopero della fame. Il CNRI chiede a tutti i difensori internazionali dei diritti umani e dei diritti delle donne, di intervenire immediatamente per salvare la vita di queste due prigioniere politiche. Queste due giovani donne vengono sottoposte a violenza verbale e molestie dalle autorità carcerarie, oltre a subire gli effetti dello sciopero della fame.

Il 24 Gennaio Atena Daemi e Golrokh Iraee sono state illegalmente trasferite dal carcere di Evin a quello di Qarchak, a Varamin, come punizione per aver appoggiato le proteste di Gennaio, dopo essere state brutalizzate con false accuse su nuovi falsi reati.

Nel carcere di Qarchak i detenuti vengono privati dei beni più fondamentali, come l’aria fresca, l’acqua potabile, i servizi igienici, le cure mediche minime e una zona per il riposo. I prigionieri politici rischiano di contrarre epatiti e altre malattie, a causa del sovraffollamento del carcere in cui si trovano detenuti comuni affetti da pericolose malattie contagiose.

Atena Daemi e Golrokh Iraee stanno praticando lo sciopero della fame dal 3 Febbraio, per protestare contro la violazione del principio della separazione delle diverse categorie di detenuti e il loro esilio illegale nel carcere di Qarchak, noto anche come Kahrizak II. Chiedono di essere riportate insieme ad un altro detenuto, Soheil Arabi, nel carcere di Evin.

Il prigioniero politico Soheil Arabi, blogger e fotografo, ha iniziato lo sciopero della fame il 24 Gennaio per protestare contro il trattamento violento inflitto ad Atena Daemi e a Golrokh Iraee, dopodiché è stato mandato in esilio nel carcere della Grande Teheran.

Atena Daemi, 29 anni, attivista per i diritti umani e i diritti dei bambini, è stata condannata a 7 anni di reclusione per i reati di “propaganda contro il regime”, “collusione contro la sicurezza nazionale” ed insulti a Khamenei. Golrokh Iraee, 37 anni, attivista per i diritti umani, è stata condannata a sei anni di reclusione per “insulti alle santità” e insulti a Khamenei.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

13 Febbraio 2018

 

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