lunedì, Febbraio 6, 2023
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Iran: Proteste dei medici, degli operai, degli studenti e degli imprenditori in diverse città

Rivolte in Iran – No. 80

Le proteste delle varie fasce sociali e della gente stufa perché non riesce a soddisfare le necessità fondamentali per la loro vita e quella delle loro famiglie, proseguono in diverse città. Alcune delle proteste svoltesi mercoledì 14 Febbraio sono state le seguenti:

1. Un gruppo di medici specialisti dell’Imam Reza Hospital, di Lar, nella provincia di Fars, hanno protestato per il mancato pagamento dei loro salari.

2. I lavoratori delle acciaierie di Urumieh si sono riuniti di fronte al governatorato provinciale, per protestare contro il mancato pagamento de un anno di stipendio.

3. A Sirjan, un gruppo di autisti che effettuavano trasporti per la miniera di Gol Gohar, sono entrati in sciopero per protestare contro la diminuzione delle tariffe. Hanno bloccato la strada che porta al complesso industriale della miniera di Gol Gohar. Anche altri autisti, dopo aver visto lo sciopero in corso, hanno fermato le automobili e si sono uniti agli scioperanti.

4. I lavoratori dello zuccherificio di Haft Tapeh hanno proclamato uno sciopero per protestare contro il mancato pagamento dei loro salari.

5. I lavoratori dell’Istituto Omran Ninava, si sono riuniti fuori dal governatorato di Sar-Pol Zahab per protestare contro il mancato pagamento dell’indennità di disoccupazione. Questi lavoratori hanno perso il loro lavoro a causa del terremoto.

6. I lavoratori a contratto della Zona Economica Speciale di Bandar Mahshahr, si sono riuniti di fronte al governatorato.

7. Gli operai e gli appaltatori della stazione della metro di Cheshmeh Ali, a  Shahr-e Ray, si sono riuniti per protestare contro il mancato pagamento di otto mesi di stipendio.

8.  I lavoratori del comune di Nazarabad (nella provincia di Alborz) hanno smesso di lavorare e si sono riuniti di fronte al palazzo del comune per protestare contro il mancato pagamento di cinque mesi di stipendio e di un mese di assicurazione.

9. I lavoratori dell’azienda di trasporto di Teheran, che fanno parte del Progetto Sepidar 2 e 3, si sono riuniti di fronte alla sede del Consiglio Comunale di Teheran per il decimo giorno consecutivo, per protestare contro la mancata consegna delle abitazioni per le quali hanno pagato cinque anni fa. In cinque anni solo il 45% del progetto è stato completato e lasciato mezzo finito.

10. A Kermanshah, le persone derubate dal cosiddetto “Istituto Maktab Farsh, Glim, Gabeh”, si sono riunite fuori dalla sede della magistratura per il terzo giorno consecutivo. Questa protesta si è svolta contemporaneamente all’udienza fissata per il direttore dell’istituto. I manifestanti chiedono la restituzione del loro denaro. Mohammad Reza Moshiri, proprietario di questo istituto, cinque anni fa ha rubato centinaia di miliardi di toman appartenenti a 23.000 persone, in combutta con i funzionari del regime a Teheran e a Kermanshah, grazie ad una massiccia propaganda del governo.

11. Gli studenti e i diplomati delle varie scuole di ingegneria di Mashhad hanno protestato contro l’approvazione del regime alla revoca del loro diploma di ingegneria e del loro status per l’impiego.

12. Un gruppo di commercianti del palazzo Plasco, si sono riuniti di fronte al parlamento e al comune del 12° distretto. Hanno protestato contro il rifiuto degli agenti del regime a riaprire le parti non danneggiate del fabbricato e la mancata risposta alle loro richieste e ai loro problemi.

13. A Mashhad, un pover’uomo che non è riuscito a pagare l’elettricità per la sua casa negli ultimi quattro anni, a causa della povertà e della disoccupazione, è andato nella centrale elettrica del 2° distretto di Mashhad ed ha appiccato il fuoco all’ufficio del direttore.

14. Negli ultimi giorni, i tassisti del distretto Andisheh, di Tehran e quelli di Kerman e Qom…. sono entrati in sciopero. A Kerman, i tassisti infuriati hanno attaccato l’ufficio della compagnia di taxi del governo, la Snap, distruggendo i macchinari.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

15 Febbraio 2018

 

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