
La Resistenza Iraniana condanna con la massima fermezza, il prossimo viaggio a Ginevra del ministro della giustizia del regime iraniano, Alireza Avaei, uno degli autori del massacro del 1988, durante il quale parlerà al Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. Chiede che il suo discorso venga cancellato e che Avaei venga arrestato e incriminato per crimini contro l’umanità.
Avaei è uno dei responsabili del massacro dei prigionieri politici del 1988 e membro della Commissione della Morte della provincia del Khuzestan, che ordinò l’esecuzione di molti prigionieri politici durante i massacri. Tra il 1979 e il 1988, è stato procuratore generale e rivoluzionario a Dezful e ad Ahvaz.
Durante il massacro del 1988 era procuratore generale di Dezful e, per ordine di Khomeini, venne nominato membro della Commissione della Morte della provincia del Khuzestan, rendendosi responsabile dell’esecuzione di molti detenuti nel carcere UNESCO a Dezful. Secondo alcuni testimoni oculari, i prigionieri minorenni vennero impiccati a gruppi di due o tre in una zona isolata dietro il cortile del carcere UNESCO, per ordine di Avaei.
Secondo la definizione dello Statuto di Roma, il massacro del 1998 rappresenta un crimine contro l’umanità. A seguito di una fatwa di Khomeini, più di 30.000 prigionieri politici, perlopiù membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI / MEK), vennero arbitrariamente giustiziati nel giro di pochi mesi.
Negli ultimi anni Avaei è stato a capo del dipartimento di giustizia dei mullah nelle province del Lorestan, di Markazi ed Isfahan. E’ stato presidente della magistratura nella provincia di Teheran tra il 2005 e il 2014. Dopodiché è diventato vice-ministro dell’interno e a Luglio 2016 Rouhani lo ha nominato capo dell’Ufficio dell’Ispettorato della Presidenza.
Il nome di Avaei è stato aggiunto alla lista delle sanzioni dell’Unione Europea ad Ottobre 2011, per violazione dei diritti umani e partecipazione diretta alle torture e al massacro dei prigionieri politici.
Quando nel 2011 Avaei è stato inserito in questa lista nera, l’UE ha dichiarato: “Nella sua qualità di presidente della magistratura di Teheran, si è reso responsabile di violazioni dei diritti umani, di arresti arbitrari, di negazione dei diritti dei prigionieri e dell’aumento delle esecuzioni”.
Un discorso di Avaei al Consiglio per i Diritti Umani, rappresenterebbe una presa in giro per le Nazioni Unite e per i suoi organismi per i diritti umani e sarebbe come dire al regime dei mullah che la comunità internazionale è disposta ad ignorare le sue gravissime violazioni dei diritti umani.
Oltre a quattro decenni di crimini contro l’umanità, oggi su Avaei, in quanto ministro della giustizia del regime, ricade la responsabilità della brutale repressione delle proteste popolari e dell’arresto di almeno 8000 persone, nonché della morte sotto tortura dei detenuti.
Alla luce del lungo passato di Avaei, di responsabile di crimini contro l’umanità, l’unica tribuna in Europa dalla quale gli dovrebbe essere consentito tenere un discorso, è quella degli imputati di fronte ad un tribunale penale internazionale.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
20 Febbraio 2018
