martedì, Dicembre 6, 2022
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L’UE preoccupata per “l’alto numero di esecuzioni in Iran”

CNRI – L’Unione Europea ha condannato l’esecuzione di massa dei prigionieri politici sunniti avvenuta in Iran questa settimana.

“L’Iran ha recentemente giustiziato 20 individui accusati di omicidio e di minacce alla sicurezza nazionale”, ha detto in un comunicato giovedì (4 Agosto) la portavoce del capo degli affari esteri dell’UE Federica Mogherini. 

“L’UE ribadisce la sua ferma opposizione all’uso della pena di morte in ogni circostanza. Ricorda inoltre le sue preoccupazioni per l’alto numero di esecuzioni in Iran”.

“La pena di morte è una pena crudele e disumana, che non riesce ad agire da deterrente e rappresenta una inaccettabile negazione della dignità e dell’integrità umana”, aggiunge il comunicato.

Martedì Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha definito l’esecuzione di massa dei prigionieri politici sunniti, avvenuta nell’anniversario del massacro dei prigionieri politici del 1988 in Iran, “un agghiacciante crimine contro l’umanità”. “Il regime sta cercando invano di contenere l’instabile atmosfera che aleggia nella società e le proteste popolari terrorizzando la gente”, ha detto.

“È giunto il momento che il Consiglio dell’ONU per i Diritti Umani e il Consiglio di Sicurezza dell’ONU rompano il loro silenzio presentino il caso dei crimini del regime iraniano alla Core Penale Internazionale. Ali Khamenei e gli altri leaders del regime, nonché i diretti responsabili di questi crimini, devono essere assicurati alla giustizia”, ha ribadito Maryam Rajavi.

 

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