sabato, Dicembre 3, 2022
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Iran: Le esecuzioni di massa smentiscono la “moderazione” di Rouhani e mostrano il timore di rivolte

CNRI – Una testata mondiale di news ha riferito che, con l’aumento generalizzato delle esecuzioni in Iran e l’esecuzione di massa dei curdi sunniti di questa settimana, il trend del regime del Presidente Hassan Rouhani è tutt’altro che moderato.

Blasting News ha citato Mohammad Mohaddessin del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), che ha detto: “Il regime iraniano sta facendo ricorso sempre di più alle esecuzioni per creare un clima di terrore ed impedire la possibile esplosione di rivolte in tutta la nazione”.

Mohaddessin ha poi aggiunto che più di 2500 persone sono state giustiziate con Hassan Rouhani, “il quale afferma falsamente, di volere la moderazione”. 

Il presidente del Comitato Affari Esteri del CNRI ha anche detto che l’esecuzione di massa di questa settimana, è avvenuta nell’anniversario del massacro del 1988 di 30.000 prigionieri politici in Iran, i quali erano soprattutto membri del principale gruppo di opposizione iraniano, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI o MEK).

La Presidente eletta del CNRI, Maryam Rajavi, “un’illustre dissidente iraniana”, ha definito questa esecuzione di massa “un agghiacciante crimine contro l’umanità”, ha detto Blasting News.

La testata nel suo articolo del 3 Agosto ha detto che ai parenti degli almeno 21 giustiziati questa settimana nel carcere di Rajai Shahr (Gohardasht), era stato chiesto di andare a dire addio ai loro cari, tranne poi essere avvertiti che dovevano invece andare a ritirare i loro corpi.

Blasting News ha notato come Rouhani venga a volte definito come un riformista moderato, mentre alcuni articoli sulla stampa hanno parlato della sua richiesta di servizio civile se l’esame d’ingresso per questo servizio favorisce gli uomini. E l’articolo continua: “Tuttavia, con l’obbligo di indossare l’hijab e le molte altre leggi repressive esistenti, un vero impegno dell’Iran verso le riforme è quantomeno discutibile”.

L’Iran è secondo solo alla Cina, un paese dieci volte più grande, in fatto di esecuzioni”, ha detto Blasting News: “Molte delle persone giustiziate sono dissidenti,” ha riferito.

Citando Amnesty International, l’articolo riporta che a tutto Aprile, c’è stato un aumento del 31% del numero di esecuzioni, 58 delle quali avvenute in pubblico e con 16 donne e quattro minorenni tra le vittime.

Blasting News ha anche detto che il sistema giudiziario iraniano “è fortemente sospetto”, con ampi resoconti di torture e di confessioni estorte con la forza. “Con un sistema giudiziario pesantemente influenzato dal regime al potere e improbabile che molti iraniani avranno mai un giusto processo”, conclude l’articolo.

 

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