mercoledì, Novembre 30, 2022
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Iran: una nuova legge incarica la forza Basij di far rispettare il dress code

Foto – Iran: una donna si ribella alla pattuglia “anti-vizio” della polizia 

CNRI – Il parlamento del regime iraniano ha approvato una legge domenica che incarica ufficialmente la forza paramilitare Basij di far rispettare il dress code in Iran, minacciando e perseguitando le donne e i giovani in pubblico con la scusa della “Promozione della virtù e la Prevenzione del Vizio”.

 

L’articolo 19 della legge appena approvata afferma che i membri dell’Organizzazione Basij dovranno “promuovere la virtù e prevenire il vizio”, verbalmente.

Questa legge, approvata a maggioranza, istituzionalizzerà l’operato dei membri delle truppe paramilitari Basij, che spesso pattugliano le strade per far rispettare il dress code, e gli altri comportamenti previsti dalle leggi misogine del regime teocratico.

Questa nuova legge potenzia il lavoro dei membri Basij che spesso pattugliano le strade, fermano le automobili e interrogano le coppie sulla relazione che li lega, provocando lo scontento di molti iraniani.

Inoltre, secondo l’articolo 20 della legge, si richiede a tutti gli uffici esecutivi, alle istituzioni, alle compagnie private e ai centri di pubblico servizio di obbedire a questa legge.

La legge è stata approvata dalla maggioranza dei 237 parlamentari, con solo 12 membri contrari.

Questa nuova legge giunge in un momento in cui il popolo iraniano continua a protestare per la recente ondata di aggressioni con l’acido contro le donne in Iran, commesse da bande spalleggiate dallo stato.

Le aggressioni con l’acido di cui sono rimaste vittime molte ragazze e giovani donne, hanno provocato loro gravi ustioni e ferite, alcune sono rimaste accecate e si sa di almeno una donna uccisa. Questi attacchi sono iniziati dopo che il parlamento del regime iraniano ha iniziato ad esaminare nuove leggi per potenziare le forze paramilitari Basij.

Intanto, in una conferenza tenutasi sabato a Parigi, Maryam Rajavi, Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha esaminato i vergognosi crimini contro i diritti umani commessi dal regime iraniano durante la presidenza di Hassan Rouhani, compresa l’ondata di aggressioni con l’acido contro le donne, ed ha affermato che questo regime non può sopravvivere senza giustiziare i giovani e opprimere le donne perché è molto fragile e teme le proteste popolari.

Maryam Rajavi ha ribadito che il silenzio dei governi occidentali di fronte all’escalation delle violazioni dei diritti umani in Iran e l’esportazione del terrorismo di massa dei mullah nella regione, per ottenere il consenso del regime teocratico ai colloqui sul nucleare, non ha fatto altro che incoraggiare il regime iraniano.

 

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