Alle 19:30 di mercoledì 8 Luglio un ragazzo di 30 anni di nome Mohammad Khezri, è stato ucciso dal fuoco diretto delle forze repressive di sicurezza a Lamord, Fars. Era sposato e padre di un bambino piccolo.
Le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco contro il suo veicolo, con il quale stava trasportando qualche pacco di vestiti, con la scusa che stava facendo del contrabbando. Kherzi è stato colpito ed è deceduto a causa della gravità delle ferite dopo essere stato trasportato in ospedale.
Sei giorni fa, un raid selvaggio delle forze di sicurezza nel villaggio di Dehsheikh, sempre in questa zona, aveva provocato gravi scontri. Durante l’attacco, condotto con la scusa di dover confiscare merci di contrabbando tra cui parabole satellitari, oltre 100 abitanti di Lamord e 40 mercenari delle unità speciali della polizia, sono stati feriti.
Si uccide la povera gente col pretesto del contrabbando mentre i soci più stretti di Khamenei e le guardie rivoluzionarie sono responsabili del furto di cifre astronomiche, di contrabbando e saccheggiano i beni della gente in totale libertà e immunità.
Queste ruberie, che di solito vengono a galla durante le lotte tra le varie fazioni interne al regime, hanno talmente danneggiato il regime che Khamenei e il suo barbaro capo della magistratura hanno esortato a non sbandierarle. Il mullah Sadeq Larijani ha detto: “I casi gravi di corruzione sono oggetto di indagini, ma parlarne troppo non cambia niente”, (News Network della TV di stato – 22 Giugno 2015).
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
10 Luglio 2015
