
CNRI – Secondo alcune notizie, un prigioniero sunnita sarebbe stato ricoverato in un ospedale fuori dal carcere a causa di un attacco cardiaco e lì tormentato dalle guardie carcerarie che lo accompagnavano. Il prigioniero sunnita Suleiman Pirouti, è stato legato al letto d’ospedale nonostante non potesse parlare, né camminare.
Le guardie del carcere hanno mostrato questo prigioniero a tutte le persone nell’ospedale dicendo che è un membro dell’ISIS. Inoltre hanno anche chiesto alla gente di entrare nella sua camera e di molestarlo. Ma il prigioniero non ha potuto parlare, né muoversi a causa dell’attacco cardiaco.
Molti agenti del regime hanno iniziato a sputare addosso al prigioniero. Alla fine lo hanno riportato il 23 Novembre, alle 10:00 di sera, nella sua sezione, nonostante fosse in gravi condizioni dopo l’attacco di cuore.
Avendo saputo della situazione di Suleiman Pirouti, i prigionieri sunniti del carcere di Gohardasht (Rajaishahr), hanno inscenato una protesta chiedendo che gli agenti venissero puniti.
Suleiman Pirouti è stato condannato a 5 anni di reclusione circa 25 mesi fa e sta scontando la sua pena nel carcere di Gohardasht. È sposato e ha tre figli.
Questo prigioniero sunnita aveva già avuto un primo infarto ad Agosto 2016 e attualmente è in gravi condizioni fisiche.
