mercoledì, Dicembre 7, 2022
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IRAN: Un noto mullah definisce il massacro dei prigionieri del 1988 un grande servizio reso da Khomeini

Ahmad Khatami, leader della preghiera del venerdì del regime iraniano a Teheran e vice-presidente dell’Assemblea degli Esperti, ha parlato venerdì 19 Agosto 2016 delle scioccanti rivelazioni del defunto Hossein-Ali Montazeri, (il successore prescelto di Ruhollah Khomeini, fondatore del regime teocratico) che sono state rese pubbliche il 9 Agosto.

Ahmad Khatami ha reagito alla pubblicazione di un file audio apparso questo mese e postato su un sito web gestito dai sostenitori di Hossein Ali Montazeri, che rivela l’incontro confidenziale tra Montazeri e i membri della “commissione della morte” incaricati di applicare la fatwa di Khomeini per il massacro dei prigionieri. 

Il compito della “commissione della morte” era quello di liquidare in tre mesi tutti i prigionieri politici che difendevano i loro ideali, a cominciare dagli attivisti dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI o MEK).

Riferendosi nel suo sermone ai commenti fatti nella registrazione sui Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI), il mullah Khatami, molto vicino al leader supremo del regime, ha detto: “Sembra che ultimamente il mondo sia contro di noi, che abbia un nuovo programma: far resuscitare il PMOI”.

Per giustificare il massacro dei prigionieri politici del 1988, il mullah Khatami ha detto: “La condotta dei prigionieri era cambiata… forse era collusione con i mohareb (quelli che dichiarano guerra a Dio)? I prigionieri dissero che sarebbero rimasti fermi sulle loro posizioni. Furono considerati anch’essi nemici di Dio”.

Il segretario dell’Assemblea degli Esperti ha aggiunto: “Ciò che l’imam (Khomeini) fece nell’ordinare le esecuzioni del 1988 (il massacro dei prigionieri politici) fu un compito coranico, legale, rivoluzionario e un grande servizio alla nazione musulmana dell’Iran”.

E Khatami ha aggiunto: “Se l’imam non avesse reso questo grande servizio alla nazione iraniana, oggi dovremmo affrontare gravi problemi. Non ci sarebbe sicurezza, oggi noi dobbiamo la nostra sicurezza all’Imam Khomeini”.

Il file audio di Montazeri pubblicato su internet da suo figlio, ha provocato ondate di shock in Iran. Il Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza (MOIS) ha chiamato il figlio di Montazeri ordinandogli di togliere il file dal sito web.

In questa registrazione, Montazeri definisce il massacro dei prigionieri politici del 1988 “il più grosso crimine” commesso dal regime in Iran.

Secondo Afshin Alavi, un membro del Comitato Affari Esteri del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI), “le parole di uno dei più alti esponenti del regime durante la cerimonia ufficiale della preghiera del venerdì a Teheran, è una chiara ammissione del più terribile massacro commesso dal regime dei mullah. Khatami che, quale leader della preghiera del venerdì, rappresenta tutto il regime in questo ambito, confessa che il massacro fu il mezzo di sopravvivenza per il regime”.

Afshin Alavi ha chiesto ai governi e alle organizzazioni per i diritti umani di “condannare con fermezza queste affermazioni criminali”. Ha ribadito la richiesta della Resistenza Iraniana in ambito internazionale ad “assicurare alla giustizia tutti quegli esponenti dell’attuale regime, implicati nel massacro dei prigionieri politici.

Afshin Alavi ha dichiarato che il massacro continua, dato che le esecuzioni di prigionieri politici in Iran stanno proseguendo nella più totale impunità. “Oggi questo regime indebolito sta cercando, senza successo, nelle esecuzioni e nella giustificazione di questi crimini, la sua sola via per la sopravvivenza”.

 

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