lunedì, Febbraio 6, 2023
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Iran: Ultime notizie sulle condizioni di un prigioniero cristiano al 15° giorno di sciopero della fame

CNRI – Il prigioniero cristiano convertito Amin Afshar Naderi, detenuto nel carcere di Evin, è in sciopero della fame da 15 giorni, ma le autorità carcerarie non mostrano alcuna reazione alle sue legittime richieste, nonostante l’aggravarsi delle sue condizioni fisiche e di salute.

Amin Afshar Naderi ha iniziato lo sciopero della fame per protestare contro le ripetute violazioni della legge da parte delle autorità carcerarie, dopo la recente visita nel carcere di Evin, degli ambasciatori di paesi stranieri, durante la quale le autorità carcerarie hanno impedito che gli ambasciatori incontrassero i prigionieri politici. Naderi soffre ora di una estrema debolezza e di un grave abbassamento della pressione sanguigna, nel suo 15° giorno di sciopero della fame.

Questo prigioniero di coscienza ha annunciato che non interromperà il suo sciopero della fame fino a che non si celebrerà un giusto processo e non verranno presi provvedimenti per ridurre l’ammontare della cauzione fissata per il suo rilascio temporaneo.

La sezione 26 del tribunale rivoluzionario del regime iraniano, ha emesso una condanna a 15 anni di reclusione per Amin Afshar Naderi questa settimana. Naderi è stato condannato a 10 anni di reclusione per il reato di “atti contro la sicurezza nazionale attraverso la creazione di una chiesa” e a cinque anni per il reato di “insulti alle santità”, oltre ad essergli stato vietato di lasciare il paese. La corte si è riunita sabato 8 Aprile 2017, ma il verdetto è stato comunicato a Naderi verbalmente nei giorni scorsi.

Secondo alcune notizie, a questo prigioniero di coscienza non è stato permesso di esaminare il verdetto e, secondo il giudice, la notifica ufficiale verrà fatta al suo avvocato. Amin Afshar Naderi è stato arrestato a Settembre 2016 insieme ad altri cristiani nuovi convertiti, in un giardino privato a Firoozkooh, con l’accusa di “appartenenza ad una chiesa domestica” e trasferito nella sezione 209 del carcere di Evin. Dopo tre mesi di interrogatori questo prigioniero cristiano è stato trasferito nel braccio 3 del carcere di Evin, cella numero quattro, ed è detenuto in questa sezione da allora.

 

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