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Iran: paramilitari Basij feriscono almeno sei donne a colpi di coltello

Con l’approssimarsi in Iran della Giornata dello Studente, il 7 Dicembre, alcuni elementi criminali Basij del regime dei mullah, nella contea di Jahrom (provincia di Fars, Iran meridionale) hanno ferito almeno sei donne a colpi di coltello. Cinque erano studentesse dall’Università di Jahrom. Secondo alcune notizie il numero delle vittime sarebbe salito a dodici.

Questo atto criminale segue di poco le recenti proteste di 300 studenti dell’Università di Jahrom contro alcune misure repressive adottate dall’università.

Gli elementi Basij coinvolti in questo crimine e identificati  dagli studenti, sono il leader dell’organo repressivo chiamato Motalefe e altri tre individui che guidavano le motociclette. Uno di essi è un delinquente Basij chiamato Mohammad Beheshti. Suo padre, il colonnello dell’IRGC Jalil Beheshti, è stato comandante dei Basij a Qotbabad, nella zona della contea di Jahrom.

Sarvnaz Chitsaz, Presidente del Comitato delle Donne del CNRI, ha condannato questo atto criminale contro le studentesse e ha detto: “Nei 35 anni del suo infame governo questo regime misogino dei mullah in Iran non ha fatto nulla per le donne iraniane, se non istituzionalizzare la violenza, la discriminazione e l’incessante repressione nei loro confronti. Questi odiosi attacchi contro giovani studentesse, che seguono di poco le criminali aggressioni con l’acido contro donne indifese compiute ad Ottobre, non sono altro che la reazione del regime teocratico al crescente odio del popolo iraniano per questo regime ed in particolare alla crescita del movimento delle donne, ed hanno lo scopo di combattere l’aumento delle proteste e il clima esplosivo presente nella società”.

Sarvnaz Chitsaz ha chiesto alle donne e ai giovani iraniani di protestare contro questi atti violenti ed ha esortato tutti gli organi e gli organismi in difesa dei diritti umani, in particolare quelli in difesa dei diritti delle donne e degli studenti, di condannare queste atrocità.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

30 Novembre 2014

 

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