domenica, Novembre 27, 2022
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Iran: negozi di fotografia, barbieri e tipografie chiuse perché “non-islamiche”

Almeno 30 negozi, tra cui negozi di fotografia, barbieri e tipografie, sono stati chiusi in diverse città della provincia di Mazandaran (Iran settentrionale), con il pretesto che avevano violato le leggi islamiche.

Questi provvedimenti repressivi sono stati applicati in due fasi nelle città di Amol, Babol e Qaemshahr sabato e martedì dal dipartimento che controlla gli esercizi pubblici a Mazandaran.

In passato la “polizia per la moralità” del regime iraniano aveva chiuso alcuni negozi di barbieri perché presentavano “acconciature occidentali”.

Negli ultimi anni molti fotografi, editori e artisti sono stati arrestati e privati del loro lavoro per aver utilizzato social networks come Instagram e per aver pubblicato i loro lavori sui vari social networks.

La polizia iraniana compie regolarmente controlli sulla moralità, arrestando donne e ragazzi con la scusa di indossare abbigliamento inappropriato e acconciature non islamiche.

Questa repressione, dalle motivazioni politiche, ai danni delle donne e dei giovani di tutto l’Iran, insieme alle impiccagioni pubbliche, mirano ad aumentare la paura e ad intimidire la società per impedire lo scoppio di proteste popolari contro il regime.

 

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