CNRI – La polizia per la moralità del regime iraniano ha arrestato 21 persone a Tehran accusate di essere coinvolte nella produzione e nella vendita di parabole satellitari e di altri apparecchi che permettono agli iraniani di guardare i canali TV satellitari.
Il capo della polizia per la moralità di Tehran ha dichiarato che le sue forze hanno distrutto questa “rete” che possedeva “strutture molto avanzate” per la produzione di apparecchi satellitari.
Il colonnello Mohammad Masoud Zahedian ha detto: “A questo proposito 21 persone sono state arrestate e più di 640.000 pezzi di apparecchiature sono stati confiscati”.
Zahedian ha detto che questa rete aveva sei impianti di produzione e depositi e che era attiva nelle province centrali della Grande Tehran, di Alborz e nelle zone orientale e occidentale della provincia di Tehran.
“Tutti i membri di questo gruppo, formato da 21 persone, sono stati arrestati e molti operai stranieri che lavoravano nelle fabbriche sono sono stati espulsi dal paese dopo il loro arresto”.
Zahedian ha detto inoltre: “Le officine di produzione erano molto bene attrezzate ed erano moderne al punto tale che possedevano forni per la verniciatura e presse”.
Oltre ad aumentare il filtraggio dei siti web e dei social media, e a privare il popolo iraniano del libero accesso ad internet, il regime iraniano sta intensificando la repressione sul pubblico dei canali satellitari e sui distributori di apparecchi satellitari.
A Dicembre un rappresentante di Khamenei nelle Guardie Rivoluzionarie ha detto che la presenza di internet e delle trasmissioni satellitari nelle case del popolo iraniano sono come la presenza del “diavolo” che distoglie l’umanità dalla giusta via.
