domenica, Febbraio 5, 2023
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Iran – Mashad: Eseguita la pena disumana dell’amputazione della mano ad un giovane accusato di furto

CNRI – Il procuratore generale iraniano della provincia di Khorasan Razavi, Gholam Ali Sadeghi, ha annunciato l’esecuzione dell’amputazione della mano di una persona accusata di furto. Sadeghi ha dichiarato: “Quest’uomo ha rapinato una gioielleria sei anni fa a Mashad, quando aveva 25 anni”.

L’agenzia di stampa ufficiale Khorasan il 12 Ottobre ha riferito che, secondo Sadeghi, la sentenza della corte per questo ragazzo di 25 anni è stata l’amputazione della mano, 10 anni di reclusione e 74 frustate.

Ed ha aggiunto: “Dopo aver espletato le procedure principali per l’esecuzione della sentenza di M. N. (le iniziali del nome del giovane condannato), alla presenza dei funzionari e dei medici gli è stata amputata la mano”.

Sadeghi ha affermato: “Per garantire la sicurezza, la magistratura ha assunto una posizione decisa nei confronti dei ladri che rubano i beni della gente”.

Bisogna ricordare che il 22 Settembre il Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, in un comunicato aveva chiesto a tutte le autorità e alle organizzazioni internazionali per i diritti umani, in particolare all’Alto Commissario per i Diritti Umani, all’Inviato Speciale sulla Situazione dei Diritti Umani in Iran e agli inviati speciali sulle esecuzioni arbitrarie e sulla tortura, di condannare il regime teocratico per le esecuzioni e l’applicazione di pene medievali, come l’amputazione della mano. Aveva  chiesto inoltre alla comunità internazionale, in particolare all’Unione Europea e agli Stati Uniti, di imporre sanzioni al regime dei mullah per queste pene brutali. I leaders barbari al potere in Iran, una vergogna per l’umanità contemporanea, devono essere rifiutati dalla famiglia delle nazioni e assicurati alla giustizia.

Il comunicato aggiungeva inoltre che, il ricorso all’arresto e all’esecuzione delle persone per reati come il traffico di droga e il furto, avviene nonostante i più grossi ladri della storia iraniana siano i leaders del regime al potere, i cui astronomici furti a catena sono la questione costante della lotta interna tra le fazioni di questo regime e che i trafficanti di droga che agiscono in Iran e in molti paesi del mondo, dal Canada agli Stati Uniti, da vari paesi europei all’Asia e all’Australia, siano controllati da Khamenei, leader supremo del regime.

 

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