La madre di una ragazza iraniana di 26 anni, condannata a morte, ha lanciato un disperato appello per salvare la vita di sua figlia durante un’intervista a FoxNews.com martedì.
Shole Pakravan, parlando a FoxNews via Skype ha detto: “L’unica cosa che voglio… da Dio, dalla gente di tutto il mondo … in qualunque modo, in qualunque forma, voglio solo riportare Rayhaneh a casa”.
“Vorrei che mi mettessero un cappio al collo e uccidessero me al suo posto, ma che lasciassero tornare a casa Rayaheneh”.
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Rayahneh Jabbari, arredatrice, è in prigione da sette anni e mezzo, da quando accoltellò un membro del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza del regime iraniano. Con un piano subdolo, questo agente dell’intelligence aveva tentato di abusare sessualmente di lei costringendola a difendersi.
La colluttazione che ne seguì portò alla morte dell’agente dell’intelligence. Gli aguzzini del regime teocratico hanno praticato a Rayhaneh torture selvagge per estorcerle una confessione.
Shole Pakravan e i suoi familiari stanno protestando fuori dalla prigione di Rajai Shahr nella speranza di attirare l’attenzione sul caso di Rayhaneh.
La madre ha detto: “L’unica cosa al mondo che voglio è che Rayhaneh venga rilasciata. Ho fatto tutto quello che sono riuscita pensare. Sono una madre. Nessuna madre può accettare la morte di suo figlio”.
La condanna a morte di Rayhaneh Jabbari ha suscitato la condanna unanime delle organizzazioni internazionali.
“Non si può permettere che questa ignobile esecuzione abbia luogo, soprattutto dato che vi sono seri dubbi sulle circostanze dell’omicidio”, ha detto Hassiba Hadj Sahraoui, vice-direttore del programma di Amnesty International per il Medio Oriente e Nord Africa. “Invece di continuare a giustiziare le persone, le autorità in Iran dovrebbero riformare il loro sistema giudiziario, il quale si basa pericolosamente su processi che non rispettano gli standards e le leggi internazionali sul giusto processo”.
Il comitato “Friends of a Free Iran” al Parlamento Europeo (FOFI), ha espresso il suo sdegno per la notizia dell’imminente esecuzione di Rayhaneh Jabbari e per il massiccio utilizzo della pena di morte contro il popolo iraniano da parte del cosiddetto “moderato” Hassan Rouhani.
Parlando da Bruxelles, Gérard Deprez, Presidente del FOFI ha detto: “Il governo di Hassan Rouhani ha impiccato più di 1000 persone, molte nelle pubbliche piazze delle città iraniane. Questo è il record peggiore rispetto a qualunque altro presidente iraniano degli ultimi 25 anni”.
