mercoledì, Novembre 30, 2022
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Iran: Appello per salvare la vita del prigioniero politico Ayatollah Kazemaini Boroujerdi

Urgente

Mercoledì mattina 1° Ottobre, gli scagnozzi del regime dei mullah hanno improvvisamente trasferito l’Ayatollah Kazemaini Boroujerdi dalla prigione di Evin ad una località sconosciuta. I suoi aguzzini gli hanno anche impedito di contattare la sua famiglia. I suoi familiari hanno inscenato un sit-in di fronte a “l’ufficio del procuratore speciale per i religiosi”, ma alcuni elementi del regime si sono rifiutati di dare loro qualunque risposta.

 

La scorsa settimana il mullah Mohammad Movahedi, procuratore speciale per i religiosi, dopo una visita a Boroujerdi, ha definito il suo credo e le sue opinioni “eresia e apostasia” ed un’interpretazione diversa da quella di Khamenei, affermando che la sua condanna è la morte.

Kazemaini Boroujerdi, è stato arrestato ad Ottobre 2006 per la sua diversa interpretazione della religione e per la sua richiesta di separare la religione dallo stato. Con un processo-farsa è stato condannato a 11 anni di prigione. Durante la sua detenzione ha subito le più gravi pressioni.

Boroujerdi, che soffre di varie malattie dovute agli otto anni di prigionia nelle carceri medievali del regime, è in gravi condizioni di salute e gli vengono negate le cure mediche di cui ha bisogno.

Allo stesso modo il 24 Settembre, gli aguzzini del regime dei mullah hanno improvvisamente giustiziato Amir Aslani, 37 anni, dopo che aveva scontato otto anni di prigione per l’accusa di “corruzione della terra, eresia nell’Islam e una nuova interpretazione del Corano”. Aslani era stato inizialmente condannato a 28 mesi di carcere, ma grazie a nuove false accuse, era stato improvvisamente condannato a morte nonostante neanche la magistratura del regime avesse confermato questa sentenza. E’ stato giustiziato solo per l’insistenza dell’aguzzino-capo, il criminale giudice Salavati.

La Resistenza Iraniana chiede a tutti gli organismi internazionali e a quelli in difesa dei diritti umani di prendere misure immediate per indagare sulla situazione dell’Ayatollah Boroujerdi e per salvare la sua vita minacciata dall’esecuzione.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

1° Ottobre 2014

 

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