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Resistenza Iraniana: Continua il blocco sanitario a Camp Liberty e gli ostacoli al ricovero in ospedale dei pazienti

Il blocco sanitario a Camp Liberty continua e i militari dell’esercito dell’intelligence (AIF) ostacolano il ricovero in ospedale dei pazienti, cosa che ha provocato a molti di loro, in particolare a quelli malati di cancro, un aggravamento delle loro condizioni. Tormentare a morte i malati è una politica disumana ben nota, che viene attuata sotto la supervisione di Faleh Fayyaz, consigliere di Maliki per la sicurezza nazionale.

 

L’AIF usa pretesti ridicoli per ostacolare le cure mediche dei pazienti. Alcune volte chiede ai pazienti per quattro volte di seguito di cambiare interprete o infermiere. Un altro pretesto utilizzato è che i pazienti devono andare solo in un ospedale, mentre pazienti affetti da malattie diverse hanno bisogno di recarsi presso ospedali e medici specialisti diversi. Bloccare i pazienti ai cancelli del campo per ore è routine quotidiana, cosicché i pazienti arrivano in ospedale quando l’orario di lavoro è finito o sta per finire e perciò sono costretti ad andarsene senza aver ricevuto nessuna cura.

• Il 23 Settembre l’AIF ha impedito a 3 interpreti e agli infermieri di andare in ospedale con i loro pazienti. L’AIF ha anche ritardato la partenza dei pazienti per due ore tenendoli bloccati al checkpoint del campo. A causa di questo ritardo uno dei pazienti non è riuscito a completare il suo trattamento medico.

•Il 24 Settembre l’AIF ha impedito a due interpreti e agli infermieri di accompagnare i pazienti ed ha bloccato i malati per un’ora e mezza al cancello del campo impedendogli di ricevere le cure di cui avevano bisogno.

•Il 28 Settembre l’AIF ha impedito a quattro pazienti di andare in ospedale e solo a due di loro è stato permesso di andarci dopo due ore di ritardo al cancello del campo.

•Il 29 Settembre l’AIF ha impedito a delle pazienti di andare insieme con il pretesto che i malati possono andare in un solo ospedale. Hanno poi chiesto sfacciatamente che l’infermiera e l’interprete di una delle pazienti venisse cambiato. Alla fine le pazienti hanno lasciato il campo dopo un’ora e mezza, cosa che ha creato ad alcune di loro problemi per le cure mediche.

•Il 30 Settembre l’AIF ha impedito a tutti i pazienti, tra cui un malato di cancro che doveva essere sottoposto a chemioterapia, di andare in ospedale.

•Il 1° Ottobre, con la scusa che i pazienti possono andare in un solo ospedale, l’AIF ha impedito a quattro pazienti, tra cui uno malato di cancro, di lasciare il campo.

Considerando gli obblighi del Governo degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite a garanzia del benessere e della sicurezza dei residenti di Camp Liberty, la Resistenza Iraniana chiede il loro immediato intervento per porre fine a questo blocco disumano e per fornire libero accesso ai servizi sanitari ai residenti. Ricorda inoltre che questi atti sono delle gravi e palesi violazioni dei patti internazionali e casi evidenti di crimini contro l’umanità i cui responsabili devono essere perseguiti. A causa di questo disumano blocco sanitario ad Ashraf e Camp Liberty, dal 2009 ventuno residenti hanno perso la vita. Se fosso stato fornito libero accesso ai servizi sanitari, molti di loro oggi sarebbero vivi.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

2 Ottobre 2014

 

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