HomeNotizieDiritti UmaniIran: Giustiziati due prigionieri malati a Tabriz e peggiorate le condizioni carcerarie

Iran: Giustiziati due prigionieri malati a Tabriz e peggiorate le condizioni carcerarie

Il disumano regime dei mullah, il 12 Aprile ha impiccato il ventisettenne Rahman Hosseinpour, nonostante soffrisse di disturbi mentali, nel carcere di Tabriz. Questo prigioniero prendeva 30 pillole di tranquillanti al giorno ed era detenuto nella sezione di psicoterapia. Il 4 Aprile un altro prigioniero malato, detenuto sempre nel carcere di Tabriz, è stato giustiziato dopo aver passato in carcere quattro anni. L’11 Aprile, sempre nella stessa prigione due fratelli, entrambi malati, sono stati aggrediti dopo essere andati all’infermeria del carcere e poi trasferiti in isolamento.

Il maltrattamento o l’esecuzione di prigionieri malati costituisce una violazione a diversi trattati internazionali dei quali anche l’Iran è firmatario.

Questi crimini testimoniano solo in parte il peggioramento della situazione nel carcere di Tabriz e l’aumento delle pressioni imposte ai detenuti. In questo carcere sono ammassati 7000 prigionieri e, a causa della mancanza delle strutture mediche fondamentali, non riescono ad essere visitati neanche una volta l’anno. Sono ormai più di due mesi che, con la scusa delle cucine in riparazione, i prigionieri mangiano solo riso e zuppa. Dato che molti prigionieri non possono permettersi di comprare il cibo, soffrono di malnutrizione. Non ci sono lenzuola o letti sufficienti rispetto al numero dei prigionieri, e quindi la metà di essi è costretto a dormire per terra senza la minima struttura. A qualunque lamentela dei prigionieri viene risposto con la repressione e i pestaggi.

Anche i detenuti del carcere di Gohardasht soffrono per la scarsa qualità del cibo, per la mancanza di strutture mediche e del sistema di riscaldamento. I prigionieri devono pagare di persona per ogni cosa, per il costo delle cure, del cibo e di una sistemazione. I detenuti della sezione 10 di questo carcere non hanno accesso all’acqua calda da più di due anni, ha causa della rottura del sistema di riscaldamento.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

16 Aprile 2017