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Iran: Criminale esecuzione di 12 prigionieri nel carcere centrale di Karaj

78 esecuzioni dall’inizio di Agosto

In coincidenza con l’anniversario del massacro dei 30.000 prigionieri politici del 1988, il disumano regime teocratico prosegue le esecuzioni di massa dei prigionieri.

La mattina di sabato 27 Agosto 2016, nonostante gli appelli internazionali, 12 prigionieri sono stati impiccati nel carcere di Karaj. Questi prigionieri erano stati trasferiti nelle celle di isolamento il 24 Agosto in attesa dell’esecuzione della pena di morte. Il numero delle esecuzioni registrate finora è arrivato a 78 negli ultimi 26 giorni. 

Uno dei giustiziati, Alireza Madadpour, 34 anni, era uno studente di ragioneria che aveva dovuto lasciare la scuola a causa di problemi finanziari e della povertà in cui viveva e che si guadagnava da vivere facendo il guardiano. Dopo l’arresto non si era potuto permettere di assumere un avvocato ed era stato condannato a morte dopo un processo-farsa durato 20 minuti.

Il regime teocratico giustizia gruppi e gruppi di giovani iraniani con l’accusa di traffico di droga, mentre tutte le reti del traffico di droga sono controllate dal leader supremo dei mullah, Ali Khamenei, e dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie. I proventi di questi traffici vengono spesi per l’esportazione del terrorismo e del fondamentalismo. In un rapporto confidenziale dell’ONU, pubblicato da WIKIleaks, si ribadisce che il regime iraniano è il più grosso trafficante di droga del mondo. (Riferito dall’Ambasciata U.S.A. di Baku – 12 Giugno 2009)

Nel paese, le redini delle più vaste reti di distribuzione della droga, specialmente tra gli studenti delle scuole superiori e delle università, sono nelle mani del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie del regime. Un membro del Majlis, Rassoul Khezri, ha detto che il numero di persone coinvolte nel traffico di droga è di 10 milioni. Ed ha aggiunto: “Mentre il prezzo di tutti i beni è salito, quello del CRACK è sceso”.

 Abdolreza Fazli, ministro dell’interno di Rouhani, ha detto: “Il consumo di CRACK, una pericolosa droga chimica, è salito dal 4 al 22% in soli due anni”. Secondo lui solo il 7% dei tossicodipendenti è analfabeta, mentre il resto possiede una laurea in discipline scientifiche. Ha anche asserito che il tasso di tossicodipendenza tra le donne, che era del 4%, ora è arrivato al 9,3%. (Agenzia di stampa ufficiale ISNA – 19 Agosto 2014)

La Resistenza Iraniana chiede a tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani di intervenire urgentemente per fermare l’utilizzo della brutale pena di morte nell’Iran dei mullah.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

27 Agosto 2016

 

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