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Iran: appello per revocare la condanna morte di un giovane, Almeno 73 prigionieri giustiziati a Maggio

La Resistenza Iraniana chiede l’annullamento della pena di morte emessa per Mohammad Reza Haddadi, 15 anni all’epoca del suo presunto crimine, e chiede a tutte le organizzazioni per i diritti umani, in particolare all’Alto Commissario dell’ONU per i Diritti Umani, al Consiglio dell’ONU per i Diritti Umani, all’Inviato Speciale dell’ONU sulle Esecuzioni Arbitrarie e all’Inviato Speciale sui Diritti Umani in Iran, di intraprendere un’azione urgente volta ad ottenere l’annullamento di questa esecuzione criminale. Haddadi è detenuto nel carcere di Adel Abad a Shiraz, Iran centrale, da 13 anni. 

Inoltre tre prigionieri detenuti nelle città di Shiraz, Kavar (51 chilometri a sud di Shiraz) e Nour (nella provincia di Mazandaran, Iran settentrionale) sono stati impiccati tra il 28 e il 30 Maggio.

Altri due detenuti sono stati impiccati il 31 Maggio nel carcere di Noshahr (Iran settentrionale). Quindi il numero delle esecuzioni in Iran è arrivato a 73 nel mese di Maggio.

Le esecuzioni, le fustigazioni e le torture, in particolare contro i giovani, riflettono la paura crescente che il regime fascista al potere in Iran sta provando per un’imminente scoppio della rabbia popolare e delle proteste sociali. Tutto questo rivela che la maschera della moderazione indossata dai criminali al potere in Iran non è altro che un complotto ingannevole.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

31 Maggio 2016

 

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