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Iran: Appello internazionale per salvare una detenuta di 26 anni dall’esecuzione

Urgente

Rayhaneh Jabbari è stata trasferita nella prigione di Gohardasht per essere impiccata

La Resistenza Iraniana chiede a tutti gli organismi internazionali e a quelli in difesa dei diritti umani di intraprendere un’azione urgente per salvare la vita di una prigioniera, Rayhaneh Jabbari, 26 anni, che sta per essere giustiziata.

In particolare la Resistenza Iraniana chiede all’Inviato Speciale dell’ONU sulle Esecuzioni, all’Inviato Speciale dell’ONU sulla situazione dei diritti umani in Iran e agli organi in difesa dei diritti delle donne di usare tutti gli strumenti a loro disposizione per fermare l’applicazione di questa barbara sentenza.

Poche ore fa (lunedì pomeriggio 29 Settembre), gli aguzzini del regime dei mullah hanno trasferito in segreto Rayhaneh Jabbari dalla prigione di Qerchak a Varamin, alla sezione di isolamento della prigione di Gohardasht. I detenuti che stanno per essere giustiziati di solito vengono trasferiti, la notte prima dell’esecuzione, in isolamento a Gohardasht  per essere impiccati la mattina dopo. Sembra sia stata trasferita in segreto per impedire le proteste degli altri detenuti.

In risposta alla madre di Rayhaneh, gli aguzzini della prigione di Gohardasht hanno confermato che la ragazza è stata trasferita in quella prigione ed hanno aggiunto: “Il suo nome è sulla lista di quelli che verranno giustiziati. Venite domani mattina a prendere il suo corpo”.

Rayhaneh Jabbari, arredatrice, si trova in prigione da sette anni e mezzo per aver usato un’arma bianca per difendersi da un agente dell’intelligence. Con un piano subdolo, questo agente dell’intelligence voleva violentare Rayhaneh e l’ha costretta a difendersi. La zuffa fra i due ha portato alla morte di questo agente dell’intelligence del regime. Gli aguzzini del regime teocratico hanno praticato a Rayhaneh torture selvagge per estorcerle una confessione.

Il misogino regime dei mullah sta cercando di intensificare l’atmosfera di paura nella società e di terrorizzare tutte le donne e i giovani che non vogliono soccombere all’oppressione e alla volgarità degli elementi del regime.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana 

29 Settembre 2014

 

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