martedì, Gennaio 31, 2023
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Iran: Ad una prigioniera cristiana viene rifiutata l’estensione del congedo sanitario

CNRI – L’ufficio del procuratore del regime a Teheran si è rifiutato di prolungare il congedo sanitario per una prigioniera di coscienza, Maryam Naghash Zargaran, secondo un articolo pubblicato martedì sul sito web del Comitato delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana. La donna attualmente si trova in ospedale in gravi condizioni.

Questa cristiana convertita ha iniziato lo sciopero della fame il 26 Maggio 2016 per protestare per lo stato del suo caso, la mancanza di cure mediche e per essere stata privata del congedo sanitario. Ma per 11 giorni le autorità del carcere non hanno ascoltato le sue richieste. 

Maryam Zargaran ha scritto in un post di non aver neanche bevuto i primi quattro giorni del suo sciopero della fame. Quando è svenuta ed è stata portata all’infermeria del carcere, gli agenti le hanno detto: “Non importa se interrompi o no il tuo sciopero della fame, perché noi abbiamo altre cose da fare e dobbiamo anche ispezionare altre sezioni”. Poi è stata riportata nella sua cella senza essere stata ascoltata.

Finalmente, a seguito di pressioni interne ed internazionali, le autorità del carcere sono state costrette a concederle un congedo sanitario, dopo 11 giorni.

Maryam Zargaran, che soffre di un disturbo acuto da stress, è stata sottoposta ad un intervento chirurgico al cuore circa nove anni fa e necessita di cure speciali e costanti. Inoltre, durante il periodo di detenzione ha sofferto di otite, vertigini continue, intorpidimento degli arti, dolore cronico alla giunture e alla spina dorsale, di grave anemia e diabete. L’ufficio del procuratore di Teheran ha respinto la sua richiesta di estensione del congedo sanitario nonostante le sue cure mediche non siano ancora state completate.

 

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