domenica, Gennaio 29, 2023
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Iran: Zarif rappresenta solo la teocrazia sanguinaria dei mullah e il principale sostenitore del terrorismo internazionale

L’aggravarsi della crisi, la situazione disperata del regime dei mullah e l’inevitabile fallimento degli investimenti in un tale stato

La Resistenza Iraniana condanna con forza le visite di Mohammad Javad Zarif, il ministro degli esteri del fascismo religioso al potere in Iran, a Parigi e a l’Aja, definendole contrarie ai diritti umani, alla democrazia, alla pace in Iran e in tutto il Medio Oriente. Il curriculum del governo che Zarif rappresenta parla da sé:

– Almeno 2.400 esecuzioni con il presidente iraniano Hassan Rouhani. L’Inviato Speciale dell’ONU sui Diritti Umani in Iran nel suo ultimo rapporto, ha detto che circa 1.000 persone sono state giustiziate nel 2015, il numero più alto degli ultimi 25 anni. 

– Le esecuzioni di minorenni. Secondo l’Inviato Speciale dell’ONU le esecuzioni di minorenni nel periodo 2014-2015 hanno raggiunto il più alto tasso degli ultimi 5 anni.

– Aumento della repressione e degli arresti di scrittori, giornalisti ed artisti.

– Inasprimento della repressione e delle esecuzioni nei confronti delle minoranze etniche e religiose come i curdi, gli arabi, i baluci e i sunniti.

– Invio di migliaia di truppe in Siria con una dimostrazione esaustiva del supporto economico e militare per il dittatore siriano. 70.000 guardie rivoluzionarie e i loro mercenari stranieri prezzolati sono impegnati a massacrare il popolo siriano mentre parliamo. 

– Proseguimento dei tests sui missili balistici in totale violazione della Risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Dall’altro lato la crisi del regime, soprattutto dopo l’accordo sul nucleare, è peggiorata in una maniera senza precedenti e il regime dei mullah è diventato decisamente più debole  e fragile come mai prima di fronte all’intensificarsi delle proteste sociali e qualunque investimento in questo regime è destinato a fallire. Il leader supremo Ali Khamenei il 19 Giugno ha nuovamente ribadito qual’è l’incubo per il suo regime: le proteste in tutta la nazione.

“Le università si sono trasformate in piattaforme per la divergenza dai significati e dai valori della rivoluzione… chiunque sfidi l’establishment con qualunque pretesto, come quello delle elezioni, è un individuo incerto che non ha nessuna qualifica per apparire nelle università”, ha detto.

La nomina a capo dell’Assemblea degli Esperti di Ahmad Jannati, uno degli estremisti e dei criminali più radicali, noto per la sua irriducibile lealtà nei confronti di Khamenei e che già ricopre la carica di presidente dell’ultraconservatore Consiglio dei Guardiani, elimina totalmente qualunque illusione di moderazione in Iran. Questo concetto è stato promosso e vantato, con un intento motivato da interessi specifici, dal regime e da una parte dei suoi sostenitori occidentali.

Il 13 Maggio Zarif ha definito Mustafa Badreddin, l’alto comandante in Siria degli hezbollah libanesi, recentemente ucciso nei pressi di Damasco, un “uomo grande e infaticabile” e “pieno di amore e di sentimento ed eroico nel difendere le giuste cause dell’Islam”. A Gennaio 2014 Zarif aveva deposto una corona di fiori e porto i suoi omaggi all’ex-comandante militare di hezbollah Emad Muqniye.

Zarif non può prendere le distanze dalle funzioni fondamentali del regime con vari pretesti, come l’esistenza di diverse fazioni all’interno del regime, e con questo sfuggire alle sue responsabilità riguardo ai crimini commessi dal regime in Iran e all’estero. Zarif deve essere incriminato per gli atti del regime nel campo dei diritti umani, del terrorismo e per l’invio delle forze armate in Siria. Qualunque crescita delle relazioni economiche con il regime iraniano deve essere condizionata a provvedimenti specifici e pratici che Tehran deve prendere per migliorare i diritti umani, per porre fine all’ingerenza del regime nella regione e al suo supporto al terrorismo. Investire nelle relazioni con i mullah è come combattere contro i mulini a vento.

Comitato Relazioni Estere

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

21 Giugno 2016

 

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