CNRI – Le forze di sicurezza iraniane hanno fatto irruzione in un hotel ristorante arrestando 92 tra ragazzi e ragazze per aver mangiato e bevuto “in pubblico” durante il mese del Ramadan.
L’hotel si trova nella città nordoccidentale di Tabriz e l’irruzione è avvenuta lunedì. Insieme a 41 ragazze e a 51 ragazzi è stato anche arrestato il direttore del ristorante.
Ali Esmaeelpour, alto ufficiale delle forze di sicurezza dello stato della città, ha confermato gli arresti. I detenuti sono stati denunciati alla magistratura del regime e sono in attesa di condanna.
“In Iran chiunque venga sorpreso a mangiare o a bere in pubblico durante in giorno, nel mese del Ramadan, può essere condannato a 74 frustate oltre ad una pena carceraria fino a due mesi”, hanno minacciato i funzionari della magistratura del regime.
Dadkhoda Salari, procuratore generale della città di Kerman, la scorsa settimana ha detto: “Qualunque individuo mangi o beva nei luoghi pubblici rischia una pena carceraria da 10 giorni a due mesi e 74 frustate”, riferisce l’agenzia di stampa di stato Mehr.
Un’altra agenzia di stampa di stato ha avvertito la popolazione che sono state dislocate pattuglie speciali nelle strade e nei parchi pubblici di Tehran durante il Ramadan, per “perseguire” quelli che bevono, mangiano o fumano in pubblico.
L’anno scorso centinaia di iraniani sono stati fustigati in pubblico a causa delle leggi medievali della dittatura religiosa.
Almeno 200 persone sono state fustigate l’anno scorso nella provincia iraniana di Qazvin per aver mangiato in pubblico durante il Ramadan.
L’anno scorso un ufficiale di Qazvin, Ismail Sadeghi-Niaraki, ha ammesso la portata delle pene medievali applicate nella provincia dal regime e dal governo del cosiddetto presidente “moderato” Hassan Rouhani.
E ha detto “(Durante il Ramadan) 400 persone sono state arrestate e ad alcune è stato dato un avvertimento. Il caso di altri 200 è stato riesaminato dalla magistratura e la condanna alla fustigazione è stata eseguita entro 24 ore dal loro arresto”.
Sempre l’anno scorso ad un cristiano in Iran sono state bruciate le labbra con una sigaretta perché aveva mangiato di giorno durante il mese del Ramadan. Questa condanna selvaggia è stata eseguita in pubblico nella città di Kermanshah.
