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Il regime iraniano guarda alla coalizione anti-ISIS (ISIL) come al suo acerrimo nemico

Bruxelles, comunicato stampa dell’Associazione Europea per la Libertà Irachena (EIFA) – Negli ultimi giorni il leader supremo, ayatollah Ali Khamenei ed altri alti esponenti del regime iraniano, hanno dichiarato esplicitamente che gli Stati Uniti e la coalizione, e non invece l’ISIS, sono i loro acerrimi nemici, avvertendoli di non intraprendere alcuna azione contro il regime di Bashar al-Assad.

 

Il 13 Ottobre Khamenei ha detto: “Gli Stati Uniti e i loro alleati stanno tentando di seminare la sedizione e l’inimicizia tra i musulmani, chiamandola ingannevolmente ‘combattere l’ISIS’. Chiunque sia fedele all’Islam e alla regola del Corano, sia esso sciita o sunnita, dovrebbe sapere che le politiche statunitensi-sioniste sono il vero e principale nemico dell’Islam e dei musulmani”.

Lo stesso giorno il portavoce del parlamento Ali Larijani ha affermato: “Per come la vediamo noi, questa coalizione che hanno formato per combattere l’ISIS sembra più uno show della sicurezza”. Il giorno dopo ha aggiunto: “Gli Stati Uniti stanno giocando col fuoco nella regione. Dovrebbero capire che non possono attaccare il governo siriano con la scusa di (combattere) l’ISIS”.

Due giorni prima, il 12 Ottobre, l’Associated Press ha citato Amir Abdollahian, vice-Ministro degli Esteri iraniano, che con una schietta minaccia ha dichiarato: “L’Iran ha avvertito Washington che se gli Stati Uniti e i suoi alleati cercheranno di rovesciare il Presidente della Siria Bashar al-Assad con la scusa di combattere l’ISIS, la sicurezza di Israele verrà minacciata”.

Durante alcuni incontri privati, gli esponenti del regime sono andati anche oltre dicendo che l’ISIS non è una minaccia per loro, che loro non combatteranno mai l’ISIS e che gli Stati Uniti stanno cercando di sviare loro e di sviare l’Iran dal suo acerrimo nemico.

Tutto questo giunge in un momento in cui la presenza del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) in Siria va crescendo di giorno in giorno e in cui, come riferito dai media iraniani, la scorsa settimana un generale dell’IRGC è stato ucciso nella città di Aleppo durante uno scontro con l’opposizione ad Assad.

Contemporaneamente l’IRGC ha iniziato un’altra guerra distruttiva nello Yemen. I ministri degli esteri di Arabia Saudita e Bahrein hanno annunciato il 14 Ottobre che l’Iran ha occupato la Siria e lo Yemen, i media internazionali hanno parlato di attività di spionaggio congiunte iraniane e russe e di una stazione di sorveglianza in territorio siriano nei pressi del confine tra Israele e Libano (CNN – 8 Ottobre).

L’EIFA sottolinea ancora una volta che il regime iraniano è la causa principale della crescita e dell’espansione del fondamentalismo e dell’estremismo nella regione e in tutto il mondo islamico. La campagna internazionale degli Stati Uniti e della coalizione internazionale contro l’ISIS fallirà certamente, a meno che il regime iraniano non venga totalmente espulso dalla Siria e dall’Iraq. Il silenzio sull’ingerenza di Tehran nella regione, sulle attività dell’IRGC e delle sue milizie terroriste non faranno altro che attizzare i fuochi di guerra nella regione.

Struan Stevenson, Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le Relazioni con l’Iraq (2009-2014) e Presidente dell’Associazione Europea per la Libertà Irachena (EIFA)