domenica, Novembre 27, 2022
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Il regime iraniano condanna un uomo al taglio della mano

CNRI – Il regime fondamentalista iraniano ha amputato le dita della mano ad un trentenne nella città di Mashhad, Iran nord-orientale, l’ultima di una serie di condanne draconiane emesse ed eseguite nelle ultime settimane.

Questa sentenza disumana è stata eseguita lunedì nella prigione centrale di Mashhad. Il quotidiano di stato Khorasan, ha identificato la vittima con le iniziali M.T., aggiungendo che ha 39 anni. Il prigioniero è accusato di furto e sta anche scontando una pena di 3 anni di carcere. 

La sentenza è stata confermata dalla Corte di Appello del regime.

Il procuratore del regime a Mashhad, Gholamali Sadeqi, ha detto: “Una delle politiche più importanti di quest’anno, è quella di combattere i criminali ed applicare le sentenze in maniera precisa e decisa”.

Commentando la notizia di questa amputazione Farideh Karimi, membro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) e attivista per i diritti umani, martedì ha detto: 

“Nelle ultime due settimane il regime ha applicato molte pene medievali, come la fustigazione di una donna in pubblico il 27 Aprile a Golpayegan, ha approvato la condanna all’accecamento di uomo con l’acido, l’amputazione della mano ieri e due esecuzioni pubbliche a Kermanshah e a Nour il 2 Maggio. Tutto questo dimostra la barbarie del regime dei mullah che, purtroppo, sta diventando sempre più preoccupante a causa dell’inazione della comunità internazionale”.

“Spetta ora ad Ahmed Shaheed (l’Inviato Speciale dell’ONU sulla Situazione dei Diritti Umani in Iran) intraprendere urgentemente le iniziative necessarie ed efficaci per porre fine a questa ondata di esecuzioni e torture medievali”, ha aggiunto Farideh Karimi.

 

 

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