martedì, Novembre 29, 2022
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IRAN: Grande manifestazione anti-regime organizzata a Mashhad giovedì

CNRI – In Iran oltre 1000 vittime di una enorme frode finanziaria perpetrata da aziende legate allo stato, hanno tenuto una manifestazione di protesta giovedì a Mashhad, la seconda maggiore città dell’Iran, chiedendo il rispetto dei loro diritti, secondo quanto riferito da un testimone oculare.

I manifestanti, tra cui vi erano le vittime della truffa finanziaria di Padideh Shandiz , hanno chiesto la restituzione del denaro rubato, dicendo che i funzionari delle aziende coinvolte godono dell’appoggio dell’apparato giudiziario e di intelligence del regime. 

La manifestazione è iniziata alle 11:30 a Taqi-Abad Street, nonostante la massiccia presenza delle forze di sicurezza repressive. Alcuni dimostranti si sono riuniti anche nei distretti di Ahmad-Abad e Malek-Abad.

Sono stati sentiti gridare “Allah Akbar,” o Dio è grande.

Le forze repressive hanno arrestato molti manifestanti e li hanno trasferiti in località sconosciute.

Oltre alle vittime di Padideh Shandiz, c’erano anche manifestanti che avevano subito il furto del denaro investito da aziende come Mizan, Pardisan, Tabarok, Samen al-Hejaj, Arman e Badr Tous.

L’istituto Padideh Shandiz è uno delle decine di istituti finanziari creati in varie città da alti esponenti del regime iraniano, per derubare il popolo iraniano dei loro pochi risparmi e beni.

Padideh Shandiz, che ha stretti legami con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, si spacciava per un’azienda per lo sviluppo del turismo internazionale, attiva nella ristorazione, nel turismo e nell’edilizia e abbindolava gli investitori promettendo enormi guadagni sulle loro azioni dei progetti di Shandiz, alla periferia della città di Mashhad, e di un resort nell’isola di Kish. Il fatto che la sua campagna pubblicitaria venisse diffusa sulla televisione di stato, è stato interpretato come una garanzia che il regime appoggiava l’azienda.

A Gennaio 2015 è venuta alla luce una enorme “truffa” da 34,3 miliardi di dollari in quest’azienda che, si ritiene, abbia manipolato le sue azioni. Molte persone che avevano investito in quest’azienda sono finite in bancarotta poco dopo.

Sembra che Padideh Shandiz possieda un terzo della pubblicità negli aeroporti iraniani, anche se paga il 5,1% degli introiti pubblicitari della televisione di stato IRIB.

A Gennaio migliaia di persone a Mashhad, Tehran, Isfahan, Karaj, Kerman, Rasht, Shiraz e Yazd hanno organizzato manifestazioni per esprimere il loro disgusto e per protestare contro questo ladrocinio, chiedendo la restituzione del denaro e delle proprietà rubate.

Nelle scorse settimane le vittime di queste truffe si sono radunate fuori dagli uffici della magistratura del regime iraniano a Tehran, gridando slogans contro il governo del mullah Hassan Rouhani, contro la magistratura fondamentalista e il Ministero dell’Economia del regime.

Il 4 Gennaio la Resistenza Iraniana ha chiesto al popolo iraniano, in particolare ai giovani, di esprimere la loro solidarietà e il loro sostegno ai manifestanti e alle loro povere famiglie. Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) ha precisato che l’unica soluzione a questo trend crescente di crimini e ruberie perpetrate dal fascismo religioso al potere in Iran, è quella di abbattere questo regime e ristabilire la democrazia in Iran.

Il CNRI ha anche detto  che il leader supremo del regime Ali Khamenei, i comandanti delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC), la maggior parte dei ministri, dei governatori e dei rappresentanti di Khamenei in varie zone del paese, collaborano al saccheggio delle proprietà della gente o a spazzare via la ricchezza nazionale lasciando la stragrande maggioranza del popolo iraniano a combattere contro la povertà, l’inflazione e la disoccupazione, non avendo alcuna partecipazione alla ricchezza del paese.

 

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