mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Il piano del regime iraniano per giustiziare 120 prigionieri

CNRI – Notizie attendibili giunte da familiari dei prigionieri detenuti nel carcere di Gohardasht e da alcune fonti informate all’interno delle carceri, indicano che alcuni prigionieri trasferiti in isolamento negli ultimi giorni hanno incontrato le loro famiglie per l’ultima volta nel carcere di Gohardasht, nei pressi di Karaj.

Secondo le famiglie le condanne a morte di almeno 13 prigionieri verranno presto eseguite.

Molti familiari dei prigionieri nel braccio della morte, si sono riuniti fuori del carcere martedì 11 Luglio, dietro le porte del carcere.

Tre prigionieri che dovrebbero essere stati giustiziati mercoledì 12 Luglio. Sono stati identificati come Mehdi Ahmadi, Hamid Ismami e Nader Ahmadi.

Secondo i prigionieri, alcuni agenti del carcere hanno detto che 117 persone dovranno essere giustiziate nel carcere di Gohardasht nelle prossime settimane. Per questa ragione, il regime ha aumentato la frequenza dell’esecuzione delle condanne a morte nel carcere di Gohardasht da un giorno alla settimana, il mercoledì, a due giorni alla settimana, la domenica e il mercoledì.

Bisogna ricordare che già hanno giustiziato alcuni prigionieri domenica scorsa nel carcere di Gohardasht. Alcuni di questi erano stati trasferiti dal carcere di Qezelhesar a quello di Gohardasht. I nomi dei giustiziati di domenica 2 Luglio non sono stati annunciati e solo quelli dei prigionieri giustiziati mercoledì 5 Luglio (9 o 10 persone) sono stati resi noti ufficialmente.

Secondo i prigionieri di Gohardasht, ai detenuti nel braccio della morte che si trovano in carcere da più di 10 anni sono stati dati 45 giorni per ottenere indulgenza, altrimenti la loro condanna a morte verrà applicata.

Ecco alcune esecuzioni compiute dal regime teocratico nelle ultime 3 settimane:

11 Luglio 2017 – Due prigionieri giustiziati nel carcere di Semnan, Iran centrale.

10 Luglio 2017 – Due prigionieri impiccati nel carcere di Gorgan, Iran settentrionale.

10 Luglio 2017 – Due prigionieri giustiziati nelle carceri di Mahabad (Iran occidentale) e Rasht (Iran settentrionale).

 9 Luglio 2017 – Un prigioniero giustiziato nel carcere centrale di Arak.

 8 Luglio 2017 – Quattro prigionieri impiccati nel carcere centrale di Orumiyeh (Iran nord-occidentale).

 6 Luglio 2017 – Due prigionieri giustiziati nel carcere di Maragheh, provincia dell’Azerbaijan orientale.

 5 Luglio 2017 – Le condanne a morte di almeno sette prigionieri sono state eseguite nel carcere di Gohardasht a Karaj.

 4 Luglio 2017 – Eseguita la condanna a morte di un uomo nel carcere di Ghaemshahr (Iran settentrionale).

 4 Luglio 2017 – Altri due prigionieri sono stati giustiziati nel carcere centrale di Orumiyeh. Lo stesso giorno sono state eseguite in pubblico, su un lato di un impianto sportivo, le condanne a morte di due prigionieri, nella città di Torbat-e Haidariyeh.

Il 12 Luglio 2017, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha riferito in un suo comunicato che il disumano del regime dei mullah ha impiccato almeno 57 prigionieri in Iran dall’inizio di Luglio.

 

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