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Sessione ad interim del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

Il 6 e il 7 Luglio 2017 si è tenuta una sessione ad interim del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana alla presenza di Maryam Rajavi.

All’inizio Maryam Rajavi ha salutato i membri del CNRI e coloro che hanno partecipato al primo giorno di incontri come osservatori. Alla vigilia dell’anniversario della rivolta del 21 Luglio 1952, ha porto i suoi omaggi ai martiri di quella grande rivolta e al Dr. Mohammad Mossadeq, il defunto leader del Movimento Nazionale Iraniano. Inoltre, in occasione dell’anniversario della fondazione del Consiglio Nazionale della Resistenza, il 21 Luglio 1981, ha ricordato i martiri della Resistenza Iraniana che hanno dato la loro vita nel corso dell’incessante battaglia contro la dittatura religiosa dei mullah, garantendo la credibilità e il progresso dell’alternativa democratica.

Nel suo discorso di apertura, Maryam Rajavi ha brevemente riesaminato i più importanti sviluppi dell’anno passato ed ha affermato: “Naturalmente la Resistenza organizzata e l’alternativa democratica sono l’unico partito in grado di trasformare il precario status sociale di quest’epoca di cambiamento, in una minaccia esistenziale per il regime”.

Ha poi citato il presidente del CNRI dicendo: “L’esperienza degli ultimi tre decenni ha dimostrato una verità importante. E cioè che se rispettiamo i nostri principi nazionalisti, patriottici e democratici, se manteniamo le nostre fila pulite e risolute e se noi resistiamo e persistiamo, anche il mondo si muoverà, passo dopo passo, per mettersi al nostro fianco”.

Maryam Rajavi ha dichiarato: “Noi ribadiamo e sottolineiamo che il cambio di regime e il ristabilimento della libertà e della sovranità del popolo, è unicamente un compito e rientra nei poteri del popolo iraniano e della Resistenza e di nessun altro. Avendo contato sulle sofferenze, sulla lotta e sulla resistenza di questo movimento e di questa alternativa, oggi noi siamo più fiduciosi nella vittoria e nella liberazione della nostra patria.”

“Vi ringrazio tutti per la vostra attenzione e spero che la discussione durante questa sessione ci aiuterà ad assumerci ulteriori responsabilità su una più vasta scala, nelle circostanze cruciali di oggi”.

Nel corso delle discussioni preliminari, i membri del CNRI hanno definito la conferenza annuale della Resistenza Iraniana di quest’anno, la prima dopo il trasferimento dei combattenti per la libertà del PMOI da Camp Liberty, che si sono uniti agli altri grazie ad un collegamento via satellite, una enorme vittoria, ben al di là delle conferenze precedenti”.

Si sono congratulati con gli organizzatori ed hanno apprezzato gli sforzi dei loro compatrioti che hanno partecipato alla conferenza. Hanno precisato che lo splendido meeting di quest’anno, ordinato e di grande successo, che si è tenuto nonostante i numerosi problemi della Resistenza, altri progetti concomitanti e campagne immediate, è stato una grossa sconfitta per il regime teocratico, sia a livello politico che internazionale.

Nei due giorni della sessione ad interim del CNRI, sono stati esaminati e si è deliberato sugli sviluppi dello scorso anno, tra cui il trasferimento, organizzato e collettivo, dei combattenti per la libertà del PMOI, del fallimento di Khamenei nel falsare il risultato delle elezioni-farsa, della crescita e dell’espansione del movimento per ottenere giustizia per le vittime del massacro dei prigionieri politici del 1988, dell’impatto che ha avuto il motto della Resistenza “No al boia! No al ciarlatano!”, sulle manovre di Khamenei alle elezioni, dell’escalation delle proteste popolari e dell’inversione delle tendenze internazionali e regionali contro il regime.

La sessione del CNRI ha valutato il fatto che le proteste popolari degli operai e degli altri strati della società sono aumentate, nonostante le ondate di esecuzioni e la massiccia repressione da parte del regime teocratico e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) e che questo indica l’intollerabile pressione che la stragrande maggioranza della popolazione deve sopportare, furiosa per essere stata derubata, per i disastri ambientali provocati dal regime e per la mancanza delle più fondamentali necessità della vita, come un’aria pulita.

Il CNRI ha chiesto solidarietà tra tutte le fasce sociali per sostenere e alimentare queste proteste contro un regime diviso e attanagliato dalla crisi.

In questi due giorni di sessione il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha anche discusso sull’inversione della tendenza regionale e internazionale contro il regime iraniano, della cessazione delle enormi concessioni fatte al regime teocratico dalla precedente amministrazione americana e di eventi come la conferenza di Riyadh che si è svolta alla presenza di oltre 50 capi di stato, nonché dei nuovi sviluppi nel conflitto e nella crisi in Siria, come l’attacco missilistico degli Stati Uniti contro il regime di Assad, dopo il suo attacco con armi chimiche su Khan Sheikhoun e gli attacchi degli Stati Uniti alle forze della milizia e ai droni dei regime iraniano in Siria.

Molti iraniani, rappresentanti di associazioni iraniane e alleati del CNRI hanno partecipato come osservatori alle discussioni preliminari, il primo giorno della sessione ad interim del CNRI.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

10 Luglio 2017

 

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