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Il ‘Modello-prigione’ Camp Liberty non è adatto per un soggiorno a lungo termine dei residenti di Ashraf

Notizie Blaze – Di Shahriar Kia – 25 mar 2012
Vorrei richiamare la vostra attenzione sulla palese violazione dei diritti dei residenti di Ashraf e sul fatto che essi si appellano perché vengano fornite le garanzie minime richieste dai residenti di Ashraf al fine di evitare una catastrofe maggiore.

1. Il Governo iracheno dovrebbe fornire le garanzie minime per il campo.
2. Gli Stati Uniti e l’SRSG in Iraq dovrebbero fermare il governo iracheno dallo stabilire un ambiente “simile a una prigione” a Liberty, e fornire una soluzione pacifica della crisi di Ashraf.
3. Per noi gli standard umanitari e dei diritti umani e per le norme internazionali per la protezione dei residenti di Ashraf sono irrinunciabili. Informazioni generali:

Come sapete, nonostante il fatto che le circostanze a Camp Liberty non soddisfano gli standard minimi internazionali, il primo gruppo di residenti di Ashraf si è trasferito a Liberty il 18 febbraio, il secondo gruppo ci è andato l’8 marzo 2012 e un ulteriore gruppo è trasferito il 19 marzo, a Camp Liberty mostrando massima flessibilità e buona volontà, ma il campo non è affatto in uno stato adatto per un soggiorno a lungo termine dei residenti.

Accordi per la partenza del terzo gruppo sono stati ultimati dopo 10 giorni di trattative con le parti interessate dell’ONU e degli Stati Uniti e solo dopo molte trascrizioni di un possibile accordo sono stati riesaminati su base giornaliera, e solo dopo la lettera del Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite in cui l’ONU ha fornito garanzie per la protezione e la sicurezza dei residenti a Camp Liberty. Ulteriori discussioni su altri bisogni essenziali e basilari dei diritti umanitari e per risolvere le problematiche legate alle proprietà dei residenti, che sono necessari per la partenza dei gruppi successivi, sono state programmate per i giorni a venire.

Signor Bardia Amir-Mostofian, ingegnere e con lo status di rifugiato dalla Germania, che era nel terzo gruppo che è stato trasferito da Ashraf a Camp Liberty, subito dopo essere entrato in campo ha avuto un arresto cardiaco dovuto all’intensa fatica e ha perso la vita. Il governo iracheno e l’UNAMI nei giorni scorsi in una fretta ingiustificabile hanno chiesto che il terzo gruppo di residenti fossero trasferiti il ​​19 marzo e non hanno accettato le richieste dei residenti e dei loro rappresentanti perchè il trasferimento avesse luogo il 22 marzo dopo il Capodanno Persiano.

Camp Liberty non ha in alcun modo le strutture per fare da casa a 3400 persone. L’acqua, l’elettricità e le fognature devono ancora essere risolti e qualsiasi costruzione o ingresso di materiali da costruzione è vietato. L’acqua deve essere portata da petroliere ogni giorno. L’elettricità è fornita da generatori che sono in cattive condizioni. Tuttavia, ai generatori è stato impedito di essere trasferiti da Ashraf a Liberty.

Non ci sono vie di cemento o asfalto a Liberty, e tutte quelle che esistono sono strade di fango, e questo è particolarmente intollerabile per i residenti feriti e malati.

Cortili interni del Campo e strade sono pavimentati con ghiaia, che è una limitazione insormontabile per i malati e portatori di handicap che non possono attraversarli in tali condizioni e si limitano a loro quartieri in cui vivono. La salute dei portatori di handicap e dei feriti certamente peggiorerà a causa di tali circostanze. La grande maggioranza di loro sono stati fucilati e resi handicappati da parte delle forze irachene.

Il governo iracheno ha impedito loro di costruire un percorso semplice a Liberty per i malati e portatori di handicap.

Sadegh Mohammad Kazem, uno degli elementi principali di questa Commissione che è anche sotto accusa da parte della Corte Nazionale Spagnola per il suo ruolo nel massacro dell’ 8 aprile 2011 dei residenti di Ashraf, controlla tutto nel campo e impedisce ai residenti di far entrare tutti gli articoli necessari per la ricostruzione o manutenzione delle infrastrutture all’interno di Camp Liberty. ****

Durante l’ispezione degli effetti personali dei residenti di Ashraf, sono stati vietati loro molti effetti personali. Sedie speciali per i malati, biciclette, scrivanie, utensili da cucina, strumenti di base, sedie a rotelle, microonde, frigorifero, congelatore, veicoli di servizio pubblico, diversi tipi di generatori elettrici, carrelli elevatori e boiler sono stati tra gli elementi a è stato impedito il trasferimento durante l’ispezione.

Si prega di guardare le interviste con i portatori di handicap ed i malati di Ashraf:
http://www.youtube.com/watch?v=RKL9Vk-d6vo&list=UU9LhBSiTwnHeqOEH3j8r_Tg&index=1&feature=plcp

Shahriar Kia è un analista politico e portavoce per i residenti di Campo Ashraf, in Iraq, dove risiede. Shahriar è stato educato negli Stati Uniti, laureandosi presso l’Università del Texas, in informatica.