BRUXELLS/DUBAI (Reuters) – Sab. 24 Marzo, 2012 – di Justyna Pawlak e Marcus George
L’Unione Europea ha imposto sanzioni a 17 funzionari iraniani, compresi membri di spicco del governo e del potere giudiziario che, afferma, ricoprono un ruolo chiave nelle gravi violazioni dei diritti umani.
Approvata dai Ministri degli Esteri dell’UE Venerdi, la nuova lista di sanzioni, pubblicata Sabato, include il Ministro per l’Informazione e Comunicazione, Reza Tagipour ed il capo del network televisivo di Stato iraniano (IRIB), Ezzatollah Zarghami. La Gazzetta Ufficiale dell’UE descrive Tagipour come “uno dei massimi funzionari incaricato della censura e del controllo delle attività su internet” e sottolinea il ruolo dell’IRIB nella trasmissione di “confessioni estorte e processi spettacolarizzati”.
Il capo del potere giudiziario iraniano, Sadeq Larijani – fratello del Presidente del Parlamento Ali Larijani – è nella lista per aver approvato sentenze di morte, comprese lapidazioni, fustigazioni, amputazioni e acido versato negli occhi dei condannati.
Questi nuovi nomi hanno portato la lista ad un totale di 78 iraniani soggetti al congelamento dei beni e al divieto di espatrio a causa del coinvolgimento nella violazione dei diritti umani addebitatogli.
Questa lista è distinta dalle sanzioni dell’UE contro individui ed entità legate alle attività nucleari dell’Iran, che l’UE e gli Stati Uniti ritengono facenti parte di un programma per lo sviluppo di armi nucleari, accusa che Tehran nega.
Tehran ha accusato l’Occidente di usare quella che definisce “la falsa preoccupazione per i diritti umani”, come un ulteriore modo per isolare la Repubblica Islamica. E ha stilato la sua lista di americani che, afferma, sono colpevoli di violazioni dei diritti umani in Iraq e Afghanistan.
I NOMI CONCORDATI NELLA RIUNIONE DELL’UE
Le Nazioni Unite questa settimana hanno rinnovato il mandato all’investigatore per i diritti umani in Iran il quale ha riferito di un drammatico aumento delle esecuzioni, molte delle quali legate a crimini minori.
I 17 nomi sono stati concordati durante una riunione dei ministri degli esteri dell’UE che hanno anche bandito le esportazioni verso l’Iran di attrezzature che possono essere usate per monitorare o intercettare le telecomunicazioni.
“Deploriamo il continuo aumento delle esecuzioni e la diffusa repressione dei cittadini iraniani, compresi i difensori dei diritti umani, giornalisti e membri dell’opposizione” ha detto Catherine Ashton, Capo degli Affari Esteri dell’UE dopo questa riunione.
A riprova del fatto che le sanzioni stanno progressivamente colpendo la leadership iraniana, anche due funzionari sotto il diretto comando del Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, sono stati inclusi nella lista.
Ali Saeedi, il rappresentante di Khamenei nelle Guardie Rivoluzionarie, la forza militare costituita per proteggere il sistema di norme teocratiche della nazione iraniana.
Ali Mirhejazi, il vice capo dell’ufficio del leader supremo e capo della sicurezza è accusato di essere responsabile della repressione delle proteste dell’opposizione fin dal 2009.
Gruppi di attivisti dicono che in Iran il rispetto dei diritti è andato peggiorando dalla discussa rielezione del Giugno 2009 del Presidente Mahmoud Ahmadinejad, che ha provocato dimostrazioni di massa in tutte le città dell’Iran.
“Le attività su internet e i bloggers hanno subito una durissima repressione negli ultimi due mesi ecco perché sono stati presi di mira i funzionari in qualche modo legati all’information technology”, ha detto un diplomatico europeo. “Così come lo è stato il potere giudiziario a causa del netto aumento delle pene di morte nei mesi scorsi”.
Anche un giudice e diversi procuratori accusati di aver violato i diritti legali degli imputati sono sulla lista delle sanzioni dell’UE. Altri funzionari, come il Vice Ministro degli Interni per gli Affari Politici Sneed Mortazavi, sono stati aggiunti alla lista per aver limitato la libertà di stampa.
(Resoconto aggiuntivo di Philip Blenkinsop a Bruxelles)
L’Unione Europea ha imposto sanzioni a 17 funzionari iraniani, compresi membri di spicco del governo e del potere giudiziario che, afferma, ricoprono un ruolo chiave nelle gravi violazioni dei diritti umani.Approvata dai Ministri degli Esteri dell’UE Venerdi, la nuova lista di sanzioni, pubblicata Sabato, include il Ministro per l’Informazione e Comunicazione, Reza Tagipour ed il capo del network televisivo di Stato iraniano (IRIB), Ezzatollah Zarghami. La Gazzetta Ufficiale dell’UE descrive Tagipour come “uno dei massimi funzionari incaricato della censura e del controllo delle attività su internet” e sottolinea il ruolo dell’IRIB nella trasmissione di “confessioni estorte e processi spettacolarizzati”.
Il capo del potere giudiziario iraniano, Sadeq Larijani – fratello del Presidente del Parlamento Ali Larijani – è nella lista per aver approvato sentenze di morte, comprese lapidazioni, fustigazioni, amputazioni e acido versato negli occhi dei condannati.
Questi nuovi nomi hanno portato la lista ad un totale di 78 iraniani soggetti al congelamento dei beni e al divieto di espatrio a causa del coinvolgimento nella violazione dei diritti umani addebitatogli.
Questa lista è distinta dalle sanzioni dell’UE contro individui ed entità legate alle attività nucleari dell’Iran, che l’UE e gli Stati Uniti ritengono facenti parte di un programma per lo sviluppo di armi nucleari, accusa che Tehran nega.
Tehran ha accusato l’Occidente di usare quella che definisce “la falsa preoccupazione per i diritti umani”, come un ulteriore modo per isolare la Repubblica Islamica. E ha stilato la sua lista di americani che, afferma, sono colpevoli di violazioni dei diritti umani in Iraq e Afghanistan.
I NOMI CONCORDATI NELLA RIUNIONE DELL’UE
Le Nazioni Unite questa settimana hanno rinnovato il mandato all’investigatore per i diritti umani in Iran il quale ha riferito di un drammatico aumento delle esecuzioni, molte delle quali legate a crimini minori.
I 17 nomi sono stati concordati durante una riunione dei ministri degli esteri dell’UE che hanno anche bandito le esportazioni verso l’Iran di attrezzature che possono essere usate per monitorare o intercettare le telecomunicazioni.
“Deploriamo il continuo aumento delle esecuzioni e la diffusa repressione dei cittadini iraniani, compresi i difensori dei diritti umani, giornalisti e membri dell’opposizione” ha detto Catherine Ashton, Capo degli Affari Esteri dell’UE dopo questa riunione.
A riprova del fatto che le sanzioni stanno progressivamente colpendo la leadership iraniana, anche due funzionari sotto il diretto comando del Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, sono stati inclusi nella lista.
Ali Saeedi, il rappresentante di Khamenei nelle Guardie Rivoluzionarie, la forza militare costituita per proteggere il sistema di norme teocratiche della nazione iraniana.
Ali Mirhejazi, il vice capo dell’ufficio del leader supremo e capo della sicurezza è accusato di essere responsabile della repressione delle proteste dell’opposizione fin dal 2009.
Gruppi di attivisti dicono che in Iran il rispetto dei diritti è andato peggiorando dalla discussa rielezione del Giugno 2009 del Presidente Mahmoud Ahmadinejad, che ha provocato dimostrazioni di massa in tutte le città dell’Iran.
“Le attività su internet e i bloggers hanno subito una durissima repressione negli ultimi due mesi ecco perché sono stati presi di mira i funzionari in qualche modo legati all’information technology”, ha detto un diplomatico europeo. “Così come lo è stato il potere giudiziario a causa del netto aumento delle pene di morte nei mesi scorsi”.
Anche un giudice e diversi procuratori accusati di aver violato i diritti legali degli imputati sono sulla lista delle sanzioni dell’UE. Altri funzionari, come il Vice Ministro degli Interni per gli Affari Politici Sneed Mortazavi, sono stati aggiunti alla lista per aver limitato la libertà di stampa.
(Resoconto aggiuntivo di Philip Blenkinsop a Bruxelles)
