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Il caldo senza precedenti in Iraq e l’aggravarsi della crisi idrica a Camp Liberty

Campo Liberty – No 46

Negli ultimi due giorni il clima è divenuto più caldo a Liberty e la temperatura è straordinariamente cresciuta fino a 51°C all’ombra. L’intensità del caldo ha causato continue rotture dei generatori elettrici in diverse sezioni di Liberty. A causa delle continue interruzioni di elettricità, i residenti non hanno un regolare accesso all’acqua e alle strutture igieniche. A causa dello loro stato fatiscente, la temperatura dei motori dei generatori di corrente aumenta. Perciò, o devono essere spenti oppure i residenti devono spegnere alcuni dei loro apparecchi elettrici. Venerdi verso la mezzanotte, nella Sezione 5 fino al 30% dei containers hanno dovuto spegnere i condizionatori d’aria per permettere al generatore di continuare a funzionare. Per la stessa ragione, la Sezione 3 è rimasta per diverse ore senza elettricità ieri. Vivere in un container senza aria condizionata a 50°C, può essere fatale.

Dall’altro lato, per far continuare a funzionare questi vecchi generatori, una grossa quantità dell’acqua che viene portata giornalmente al campo, viene spruzzata sui generatori per raffreddarli. Ogni sezione avrebbe bisogno di un generatore di riserva di oltre un megawatt di potenza, così, affiancati agli attuali generatori, potrebbero funzionare tutto il giorno. Invece, con atto disumano, il Governo dell’Iraq impedisce ai residenti di trasferire i loro 6 generatori da 1,5  megawatt di potenza, da Ashraf a Liberty.

Il primo giorno del Ramadan, per evitare il sole cocente, gli autisti delle autobotti si sono ridotti a portare l’acqua al campo dalle 8 di sera alle 8 della mattina dopo. Però, a causa della bassa pressione o della interruzione dell’acqua tra le 02:30 e le 04:00 del mattino, non hanno potuto portare la giusta quantità d’acqua al campo. Un’autobotte, che normalmente ci mette 10-15 minuti a riempirsi, ci ha messo quasi un’ora.

In un’altra occasione, il Comitato Repressivo dell’Ufficio del Primo Ministro ha continuato a rifiutarsi di permettere ai residenti di fare entrare al campo semi per piante. I sacchi di semi vengono trattenuti dagli agenti in borghese di Sadeq al checkpoint all’ingresso del campo, dal 19 Luglio. Anche ieri, ad un pickup contenente attrezzature per lavori idraulici e per l’installazione di strutture per il lavaggio delle stoviglie, non è stato permesso di entrare nel campo. Imporre queste restrizioni e tormentare gli imprenditori, porterà molti di loro a non lavorare più per i residenti. Il 20 Giugno, gli stessi agenti in borghese hanno minacciato e fatto tornare indietro un imprenditore che era andato a Liberty per lavorare sul progetto di un portico. Risultato: l’imprenditore non ha più accettato di tornare a Liberty.

Con un’altra misura repressiva, il Governo dell’Iraq, sta impedendo il trasferimento da Ashraf a Liberty, di muletti appartenenti ai residenti. In cambio, afferma che fornirà muletti con autisti iracheni ogni volta che i residenti ne avranno bisogno. Da Giovedi 19 Luglio, i residenti stanno chiedendo dei muletti per spostare carichi arrivati da Ashraf, ma fino ad oggi non hanno ricevuto alcuna risposta alle loro richieste. In mancanza di muletti, i residenti sono obbligati a trasportare questi carichi pesanti a mano e a spalla.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
22 Luglio 2021