lunedì, Dicembre 5, 2022
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I quotidiani di stato del regime iraniano: “Agli incontri di Vienna si negozia a mani nude”

CNRI – Mentre si riunisce a Vienna la commissione congiunta per esaminare l’accordo sul nucleare iraniano, Vatan-e Emrooz, un giornale vicino alla banda di Khamenei, il 13 Gennaio ha scritto che “più parliamo di questa commissione, più responsabilità sembra dovremo avere! L’Iran (il regime iraniano) ha accettato nuovi impegni oltre a quelli stabiliti dall’accordo sul nucleare, per quanto riguarda la sua riserva di uranio arricchito ed ha anche deciso di non presentare i suoi reclami per l’estensione dell’Iran Sanctions Act”.

Riguardo all’impasse del regime nell’incontro della commissione congiunta a Vienna, questo quotidiano ufficiale ha citato il portavoce della Commissione Sicurezza del parlamento del regime che ha detto: “Il meccanismo della commissione congiunta per l’accordo sul nucleare, è progettato in modo tale da essere praticamente in favore dell’altra parte, dato che ogni stato membro può porre il veto su una decisione, impedendo così che venga approvata”.

Sempre a questo proposito il Kayhan di Khamenei ha evidenziato il 12 Gennaio, le battute di arresto imposte al regime iraniano definendo così l’incontro della commissione congiunta: “Agli incontri di Vienna si negozia a mani nude!”. E il giornale aggiunge: “Alcune fonti, come Reuters e the Wall Street Journal, hanno detto che dopo aver ascoltato un mucchio di altre vuote promesse, l’Iran (il regime iraniano) si è arreso, insistendo sul fatto che gli Stati Uniti hanno violato l’accordo e dicendo che le spiegazioni sono state convincenti! Le fonti hanno anche annunciato che (accettando) il piano degli Stati Uniti per ripulire totalmente l’impianto di Natanz dell’uranio rimasto, l’Iran (il regime iraniano) ha acconsentito a rispettare obblighi che vanno ben al di là di quelli stabiliti dall’accordo sul nucleare, riducendo la riserva di uranio a meno di 200 kg., nonostante il limite di 300 kg. posto nell’accordo”.

“Purtroppo dobbiamo ammettere che loro hanno avuto diverse garanzie forti e solide da noi durante i negoziati senza darcene nessuna in cambio e, come ha detto Obama, tutto senza sparare un colpo”, ha aggiunto il Kayhan di Khamenei”.

 

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