venerdì, Gennaio 27, 2023
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Iran: Salvate il prigioniero politico Ali Moezzi

Allarme per un complotto contro la vita di Ali Moezzi. La Resistenza Iraniana chiede a tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani, in particolare all’Alto Commissario dell’ONU per i Diritti Umani, Zeid Raad al-Hussein, e all’Inviato Speciale per i Diritti Umani in Iran, Asma Jahangir, di intervenire con un’azione urgente ed efficace volta a salvare la vira di questo prigioniero politico.Iran: Salvate il prigioniero politico Ali Moezzi

Ali Moezzi, già detenuto nella sala 12 della sezione 4 del carcere di Gohardasht a Karaj, ad ovest di Teheran, è stato rapito dagli agenti dell’intelligence del regime il 4 Gennaio, dopo la visita settimanale della sua famiglia. Le autorità sono ricorse alla forza, trascinando questo prigioniero di 62 anni sul pavimento e strappandogli la maglietta, secondo alcuni testimoni oculari. Attualmente è stato trasferito in isolamento nel famigerato carcere di Evin a Teheran e gli è vietata qualunque visita. Gli organi repressivi del regime iraniano si rifiutano di fornire qualunque informazione sul suo luogo di detenzione e/o sulle sue condizioni.

Moezzi, era già stato in carcere come prigioniero politico negli anni ’80. E’ il padre di due membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK). E’ stato arrestato l’ultima volta a Giugno 2011. A Dicembre 2015 è stato condannato ad un altro anno di carcere nonostante la sua condanna originaria si fosse conclusa. Ali Moezzi soffre di diverse malattie, tra cui cancro e ileo, è stato ripetutamente messo in isolamento e sottoposto a molti tipi di torture.

Il 13 Gennaio i prigionieri politici del carcere di Gohardasht hanno inviato una lettera ad Asma Jahangir sulle misure repressive adottate dalla magistratura e dal Ministero dell’Intelligence del regime.

“Non solo assistiamo continuamente a prigionieri che vengono giustiziati, torturati e tormentati come mai prima, ma anche alla comparsa di nuovi metodi che vengono utilizzati per opprimerli e reprimerli ulteriormente… come… il rapimento dei detenuti e la loro scomparsa durante il normale andirivieni all’interno delle carceri… Questa è la nuova definizione di ‘sicurezza e potere’ del governo di Hassan Rouhani”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

14 Gennaio 2017

 

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