HomeNotizieIran NewsI leaders tribali iracheni chiedono il sostegno internazionale per salvare l'Iraq

I leaders tribali iracheni chiedono il sostegno internazionale per salvare l’Iraq

Diverse centinaia di religiosi sunniti, leaders tribali, comandanti delle milizie e uomini d’affari, che hanno partecipato ad un incontro a porte chiuse ad Amman in Giordania, hanno detto che l’Iraq è nel pieno di una “rivolta popolare”.

 

“Un illustre leader religioso sunnita, il Dr. Abdul Malek al Saadi, ha detto: ‘Le tribù sono state la spina dorsale di una vasta insurrezione e della lotta contro il potere del primo ministro iracheno Nouri al-Maliki’. Ha detto anche che queste forze hanno ora catturato ampie parti dell’Iraq occidentale e settentrionale”, ha riportato la Reuters.

Al-Saadi dopo l’incontro ha detto che i combattenti dello Stato Islamico, noti in precedenza come “Stato Islamico dell’Iraq e del Levante”(ISIL), erano solo una parte della “rivolta portata avanti dalle tribù” nelle zone sunnite.

“Questa rivoluzione è condotta dai figli delle tribù che la guidano e l’ISIL ne è solo una piccola parte”, ha detto Al-Saadi il quale ha guidato alcune delle pacifiche proteste di massa nel cuore dell’Iraq sunnita nel 2013, che chiedevano la fine delle violenze e che avevano percepito l’emarginazione e l’esclusione politica.

La maggior parte degli esponenti sunniti hanno detto di non aver avuto altra scelta che combattere Maliki, il quale ora conta sempre di più sulle milizie sciite come  Asaib Ahl Al Haq che, dicono, sono finanziate ed armate dal regime iraniano, nella sua battaglia contro i governorati ribelli.

Un comunicato finale, che definisce la situazione in Iraq “in peggioramento”, esorta la comunità internazionale a sostenere gli obbiettivi dei militanti per salvare “l’Iraq e la regione da un futuro ignoto”.