mercoledì, Dicembre 7, 2022
HomeNotizieIran NewsGli attacchi terroristici dell'ISIS servono gli scopi di Maliki, afferma l'EIFA

Gli attacchi terroristici dell’ISIS servono gli scopi di Maliki, afferma l’EIFA

L’Associazione Europea per la Libertà Irachena (EIFA) ha fortemente condannato gli attacchi dei terroristi dell’ISIS contro i cristiani, gli yazidi e i curdi che, afferma, servono gli interessi del regime iraniano e del primo ministro Nouri al-Maliki.

 

“E l’unica soluzione per l’attuale crisi è che Maliki sia rimosso dal potere e sostituito da un governo di salvezza nazionale”, ha detto l’EIFA.

Questa associazione con sede a Bruxelles in un comunicato ha detto: “L’EIFA apprezza le misure prese dagli Stati Uniti per salvare le vittime di queste atrocità e sottolinea ancora una volta che la causa alla radice di questa crisi è il governo di Maliki e l’ingerenza del regime iraniano che sta usando l’Iraq come rampa di lancio per imporre la sua egemonia sul mondo islamico e sul mondo arabo.

“Le misure criminali dell’ISIS contro cristiani e yazidi e l’aggressione contro i curdi iracheni servono gli interessi del regime iraniano e del governo di Maliki.

“Non riuscire a distinguere questa banda di criminali e terroristi dal popolo iracheno, in particolare dai sunniti e il Consiglio Militare dei rivoluzionari iracheni, dalle tribù e dai leaders religiosi sunniti, significa cadere proprio nella trappola che il regime iraniano e Maliki hanno preparato. Nel frattempo la vera opposizione a Maliki sta combattendo per liberare il paese e continua a condannare le atrocità dell’ISIS a dispetto della sua stessa situazione terribile e pericolosa”.

Sia il Consiglio Generale Militare iracheno che l’Associazione degli Accademici Musulmani dell’Iraq hanno chiesto la fine delle brutalità contro curdi ed altre minoranze nel nord dell’Iraq ed hanno accusato il governo di Maliki di raccogliere “i vantaggi inaspettati” di questi attacchi.

L’EIFA ha ripreso anche ciò che ha detto il leader sunnita  Mufti Rafe al-Refaei l’8 Agosto: “L’attacco alla provincia del Kurdistan è una ricompensa per la parte che ha dato rifugio al popolo iracheno? Questa rivoluzione è iniziata per combattere i tiranni e non per combattere i nostri fratelli in Kurdistan, obbiettivo essi stessi delle milizie”.

“Quelli che combattono nella provincia del Kurdistan non sono rivoluzionari. Quelli che scacciano la gente dalle loro case non sono rivoluzionari. Quelli che attaccano il Kurdistan cacciando la gente dalle loro case vogliono aiutare Maliki e portare avanti il piano e il programma dell’Iran. L’attacco a questa provincia mira a creare delle fratture tra arabi e curdi. Noi e i curdi andiamo nella stessa direzione”.

L’EIFA ha aggiunto: “Non c’è alcun dubbio, il fatto che Maliki sia ancora al potere ha grandemente complicato la situazione e rafforzato la presenza del regime iraniano in Iraq. In tali circostanze, se l’intervento militare americano non sarà bilanciato da una serie di misure politiche, si andrà incontro ad una situazione ancor più pericolosa.

“La crisi in Iraq può solo essere risolta attraverso la cacciata del regime iraniano da quel paese. La rimozione di Maliki è solo il primo passo su questo cammino.

“E’ necessario un governo di salvezza nazionale composto da tutti i settori della società irachena, compresi quelli che finora sono stati emarginati dal processo politico, che venga seguito al più presto da libere elezioni sotto la totale supervisione delle Nazioni Unite.

“Questo governo di salvezza nazionale dovrà comprendere i leaders religiosi moderati, le tribù e i consigli militari che stanno combattendo contro Maliki. Un simile governo aprirà la via alla lotta all’ISIS su scala nazionale”.

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,475FollowersFollow