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Gli accordi vengono costantemente violati e i progetti e le proposte delle Nazioni Unite vengono vanificati e resi privi di sostanza dal Governo dell’Iraq (GoI)

Le richieste legittime dei residenti di Ashraf per il trasferimento del quinto gruppo a Liberty

CNRI – Contemporaneamente al viaggio del Primo Ministro iracheno Nouri al-Maliki a Tehran per incontrare Khamenei ed accrescere le mutue relazioni, il regime dei mullah ha annunciato che gli scambi tra i due paesi sono cresciuti del 50% durante l’ultimo anno iraniano 1390 (21 Marzo 2011-21 Marzo 2012) se confrontato con l’anno precedente quindi, hanno raggiunto i 9,7 miliardi di dollari, e raggiungeranno ulteriormente i 12 miliardi di dollari nel corrente anno. Il GoI ha fornito la sua migliore assistenza al regime iraniano per aggirare le sanzioni dell’ONU e secondo i media e i funzionari di regime, anche a quelli di Siria e Bahrein e la questione dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI) verrà discussa nell’incontro di Maliki con Khamenei. Mentre sta esercitando la massima pressione sui residenti di Ashraf per continuare il trasferimento a Camp Liberty, e mentre ai residenti a Liberty viene impedito di vedere rispettati i loro fondamentali requisiti umanitari, il GoI sta neutralizzando una dopo l’altra, i progetti e le proposte che il Rappresentante Speciale per l’Iraq del Segretario Generale delle Nazioni Unite (SRSG) ha fatto accettare ai rappresentanti dei residenti durante lunghe discussioni e attraverso molta corrispondenza. Il GoI li ha anche resi privi di sostanza, quindi ciò che alla fine è rimasto di sette bozze consecutive nel periodo dal 25 Marzo al 21 Aprile, cioè in meno  di un mese, sono solo alcuni concetti generici che rendono le giuste richieste ed esigenze dei residenti subordinati al “consenso del GoI”.

Tutto è divenuto dipendente dall’inconcepibile consenso del GoI, compreso il trasferimento delle cisterne per l’acqua e quelle per le acque nere, il numero dei generatori e le attrezzature da cucina che possono essere trasferite da Ashraf, così come le tende parasole per i containers altrimenti senza riparo e le pavimentazioni di cemento per i residenti malati e disabili; piantare un albero e anche usare un muletto e una gru a Liberty e persino spargere l’insetticida nella stagione calda quando vengono fuori serpenti ed insetti dannosi.

L’impegno del GoI di fornire acqua ed elettricità a Liberty attraverso la rete idrica ed elettrica della città in pratica non è garantito e non c’è un termine concreto, mentre tecnicamente fornire l’acqua è una questione estremamente semplice e può essere  fatto in pochi giorni. Nei due mesi passati, le continue richieste dei residenti al rappresentante del GoI, in presenza degli osservatori dell’UNAMI, non sono approdate a nulla e Liberty sta ancora affrontando una crisi idrica.

Ai pazienti e ai feriti di Ashraf, in particolare a quelli con le gambe paralizzate che non possono camminare, non è permesso portare a Liberty i loro veicoli speciali, le attrezzature e le roulottes che usano nella loro vita quotidiana e così sono costretti a subire una tortura costante e una morte lenta.

I precedenti impegni e gli accordi sottoscritti nelle lettere del SRSG dopo settimane di discussioni, come la rimozione della polizia dall’interno del campo, impedire la presenza degli agenti del regime iraniano a Liberty, il trasferimento dei generatori dalle centrali elettriche ad Ashraf e il diritto di trasferire 10 veicoli ogni 400 residenti, vengono violati uno dopo l’altro. Al contrario, i posti di polizia vengono aumentati ed è stata dispiegata anche un’unità di veicoli blindati. Tutti i segnali indicano che il regime iraniano e il GoI si oppongono alla pacifica soluzione e creano ogni tipo di ostacolo e di scusa per arrestarla.

Durante il trasferimento del terzo gruppo a Camp Liberty, uno dei residenti di Ashraf ha perso la vita alla vigilia del Nuovo Anno Iraniano a causa del forte stress subito. Il giorno dell’anniversario del massacro dell’8 Aprile, ventinove residenti sono stati picchiati e feriti in un attacco delle forze irachene. I diritti umani dei residenti e i loro diritti secondo le leggi umanitarie internazionali e le leggi sui rifugiati sono stati calpestati, mentre le Nazioni Unite non costringono il GoI a rispettare la legge e i suoi impegni internazionali e si rifiutano persino di prendere ufficialmente e pubblicamente posizione a questo proposito.

Per questa ragione, come espresso nella dichiarazione del Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana il 18 Aprile 2012, Mrs. Rajavi, il Presidente eletto della Resistenza Iraniana, nell’esprimere la sua ferma protesta contro la crescente pressione esercitata sui residenti di Ashraf e Liberty, il loro sfollamento e trasferimento coatto, si rivolge al Presidente degli Stati Uniti e al Segretario Generale delle Nazioni Unite per impedire il verificarsi di una tragedia umanitaria, con particolare riguardo alle donne residenti.

Mrs. Rajavi ha sottolineato che il governo americano, il quale ha sottoscritto un accordo con ciascuno dei residenti di Ashraf di proteggerli fino alla loro sistemazione finale e ha dato a tutti loro un documento di “persona protetta”, verrà ritenuto responsabile per qualunque danno inflitto loro e deve garantire loro un trattamento umano da parte del GoI.

I residenti di Ashraf e Liberty, in una lettera inviata dai loro rappresentanti al Consigliere Speciale per Ashraf del Segretario di Stato Americano e al SRSG il 21 Aprile, hanno dichiarato le seguenti voci come i requisiti minimi necessari per il trasferimento del prossimo gruppo da Ashraf a Liberty:

1. Mandare via i veicoli blindati da Liberty;
2. Implementare i termini espressi nella lettera del 16 Marzo del SRSG sulla disposizione e i pattugliamenti della polizia, e quelli della sua lettera del 15 Febbraio sull’impedire la presenza di agenti stranieri a Liberty;
3. Stabilire una data certa per l’allacciamento del sistema idrico alla fornitura idrica cittadina e dell’elettricità alla rete nazionale. Fino alla scadenza del termine, quattro generatori devono accompagnare ogni convoglio di 400 residenti;
4. Trasferire i veicoli speciali per i disabili, le loro attrezzature e roulottes speciali da Ashraf, con 10 veicoli passeggeri e i veicoli di servizio necessari per ogni convoglio di 400 residenti, come stabilito nella lettera del 15 Febbraio del SRSG;
5. Dare la possibilità di usare gru a Liberty per installare le cisterne per l’acqua e le strutture sanitarie, e trasferire un certo numero di muletti per ogni convoglio di 400 residenti per il trasferimento e la sistemazione dei carichi pesanti;
6. Come stabilito dal SRSG, un numero sufficiente di residenti di Ashraf rimarrà sul posto per proteggere e mantenere i beni e le proprietà fino alla sistemazione finale di questa questione.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
22 Aprile 2012

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