Il regime iraniano ha regolarmente sostenuto i ribelli nello Yemen negli ultimi dieci anni e continua ad inviare armi e denaro a questo gruppo, secondo alcuni funzionari yemeniti preoccupati dell’interferenza dei mullah nel paese.
Un alto ufficiale della sicurezza yemenita ha detto all’agenzia di stampa Reuters che il regime iraniano ha regolarmente sostenuto gli Houthis, che combattono contro il governo centrale dal 2004 dalla loro roccaforte settentrionale di Saadah.
“Prima che entrassero a Sanaa, l’Iran ha iniziato a inviare laggiù le armi ed ha dato molti aiuti finanziari attraverso le visite all’estero”, ha detto l’ufficiale.
Un altro alto ufficiale yemenita della sicurezza ha detto: “Le armi stanno ancora arrivando via mare e il denaro arriva con i trasferimenti bancari”.
Il primo alto ufficiale ha detto che “l’Iran riteneva che la vittoria nello Yemen sarebbe stata veloce, al contrario che in Iraq e in Siria, e non troppo dispendiosa”.
Secondo un articolo della Reuters, una fonte occidentale esperta di questioni dello Yemen, ha detto anche che gli Houthis hanno ricevuto addestramento e denaro.
“E’ andata avanti per oltre un anno. Abbiamo visto Houthis che andavano in Iran e Libano per l’addestramento militare”.
“Pensiamo che ci sia del contante, parte del quale distribuito attraverso Hezbollah, e sacchi di contante che arrivano all’aeroporto. Il numero di quelli che partono per l’addestramento è grande abbastanza da preoccuparci”, ha detto la fonte.
Un alto ufficiale iraniano ha detto alla Reuters che la forza Quds, il braccio esterno delle Guardie Rivoluzionarie del regime iraniano, ha “qualche centinaio” di unità di personale militare in Yemen che addestrano i combattenti Houthi.
Ha detto che circa 100 Houthis sono stati in Iran quest’anno per essere addestrati nella base delle Guardie Rivoluzionarie nei pressi della città di Qom. Non è stato immediatamente possibile verificare questa dichiarazione.
L’ufficiale ha detto che ci sono una dozzina di consiglieri militari iraniani nello Yemen e che la quantità di denaro e di armi arrivate agli Houthis, è aumentata dalla presa di Sanaa.
“Tutto riguarda l’equilibrio di potere nella regione. L’Iran vuole una presenza sciita potente nella regione. Ecco perché è intervenuto anche nello Yemen”, ha detto l’ufficiale iraniano.
Un alto comandante delle Guardie Rivoluzionarie del regime iraniano, il 6 Dicembre ha ammesso l’ingerenza del regime nello Yemen e nelle altre nazioni della regione, attraverso la creazione di gruppi affiliati.
Il Brigadiere Generale Hossein Salami, vice-comandante dell’IRGC, ha affermato che gruppi come Hezbollah non si trovano più solo in Libano, ma oggi forze simili sono state formate anche nello Yemen e in Siria.
“Fino a pochi anni fa abbiamo visto solo le forze di Hezbollah in Libano in grado di lottare contro la prepotenza dell’Occidente. Ma oggi un’enorme forza è stata creata in Siria e Iraq, insieme alle forze di Ansar Allah nello Yemen. Ciò dimostra il potenziale che la Rivoluzione Islamica ha nel riprendersi le terre musulmane dalle potenze occidentali”, ha detto Hossein Salami, parlando ad una manifestazione nella città di Ardebil il 6 Dicembre.
Intanto lunedì Ali Akbar Velayati, consigliere capo del leader supremo del regime Ali Khamenei, ha detto: “L’influenza dell’Iran, attualmente spazia dallo Yemen al Libano”.
In precedenza, parlando ad un gruppo di yemeniti, Ali Akbar Velayati aveva espresso il suo appoggio ai gruppi Houthis e ad Ansar Allah nello Yemen.
Ha espresso la sua speranza che Ansar Allah, abbia un ruolo simile a quello di Hezbollah in Libano, forza fondata dal regime iraniano negli anni ’80.
Velayati ha detto che la libertà della Palestina passa dallo Yemen, perché essendo questo situato sul Mar Rosso, è un paese di importanza strategica.
